Quaresima e Ramadan al via a poche ore di distanza, il digiuno unisce cattolici e musulmani

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Parte oggi, martedì 17 febbraio, per circa due miliardi di fedeli musulmani sparsi in ogni angolo del pianeta il mese sacro del Ramadan, anche se l’ufficialità dell’avvio, com’è noto, è legata a un evento celeste preciso e, per certi versi, incerto, vale a dire l’avvistamento del primo falcetto di luna crescente, quell’hilal che deve essere osservato a occhio nudo o con l’ausilio di strumenti ottici dopo il tramonto del sole. A poche ore di distanza, domani mercoledì 18 febbraio, sarà la volta della Quaresima cristiana, che prende il via per la stragrande maggioranza delle diocesi italiane e del mondo con il rito delle Ceneri, un’imposizione che simboleggia la fragilità umana e l’apertura alla misericordia, e che dà il via a un cammino di quaranta giorni verso la Pasqua. Una sovrapposizione di calendari, quella tra il nono mese del calendario islamico e il periodo di preparazione alla Resurrezione, che non si verificava da tempo e che rappresenta, al di là delle differenze teologiche e rituali, una singolare coincidenza temporale destinata a caratterizzare la vita spirituale di milioni di credenti -1-2.

Il meccanismo che sancisce l’inizio del Ramadan, spiegano gli esperti, è affidato a una consolidata tradizione che coinvolge astronomi e autorità religiose. La data del 18 febbraio, infatti, era stata indicata come probabile da diverse organizzazioni islamiche, ma la parola definitiva spetta all’osservazione della luna, che quest’anno vede in prima linea, per quanto riguarda l’Italia, una collaborazione ormai collaudata tra il Centro Islamico Culturale d’Italia – che fa capo alla Grande Moschea di Roma – l’Istituto Nazionale di Fisica e Astronomica e l’Unione Astrofili Italiani. L’appuntamento per la “caccia” al sottile spicchio è per le 17 e 20 di oggi, quando gli esperti, collegati da varie postazioni, tenteranno di individuare il novilunio che sancisce l’ingresso nel mese sacro, quello in cui, come tramanda la tradizione, fu rivelato il Corano a Maometto. Se la luna non dovesse mostrarsi, come talvolta accade a causa delle condizioni meteo o della sua stessa posizione, allora il mese di Shaban verrebbe considerato di trenta giorni e il Ramadan slitterebbe al 19 febbraio, un'evenienza che rende la data sempre mobile e avvolta in un'aura di attesa che accomuna l'intera ummah -1-7.

Mentre per l'islam il digiuno dall'alba al tramonto rappresenta uno dei cinque pilastri fondamentali e comporta l'astensione non solo da cibo e bevande ma anche da comportamenti considerati illeciti, per concentrarsi sulla preghiera e sulla purificazione interiore, la Quaresima cristiana, sebbene con caratteristiche diverse, si fonda su un trittico di pratiche che richiamano quelle islamiche: il digiuno, appunto, ma anche la preghiera e la carità. Le ceneri che domani verranno imposte sui capi dei fedeli nelle chiese di rito romano – con la significativa eccezione dell'Arcidiocesi di Milano e di alcune altre realtà che seguono il rito ambrosiano, dove la Quaresima prenderà il via con qualche giorno di ritardo per via di un diverso conteggio delle domeniche – sono il segno tangibile di un percorso che invita i credenti a riscoprire la propria identità più profonda -2. Il colore viola dei paramenti, che sostituisce il verde del tempo ordinario, è lì a ricordare, come spiegano i liturgisti, la necessità di un raccoglimento che non è fine a se stesso, ma che si apre alla speranza della Pasqua.

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