Tragedia a Monterotondo, bambino di 5 anni muore in piscina durante il centro estivo
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Redazione Interno
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Si è consumata una tragedia nella mattinata di oggi, mercoledì 22 luglio, presso la piscina comunale di via della Fonte a Monterotondo, comune situato alle porte della capitale. Un bambino di soli cinque anni, che stava partecipando alle attività di un centro estivo insieme ad altri quindici coetanei, ha accusato un improvviso malore mentre si trovava in acqua, un evento che ha sconvolto la tranquillità del luogo e gettato nello sconcerto i presenti.
La dinamica dell'accaduto e i primi soccorsi
Secondo le primissime ricostruzioni, effettuate dagli inquirenti sulla base delle testimonianze raccolte, il piccolo avrebbe avvertito un malessere mentre stava svolgendo le normali attività ricreative previste dal programma estivo. Immediatamente, il personale addetto alla sorveglianza e gli animatori presenti hanno notato la situazione di pericolo, provvedendo a estrarre il bambino dall'acqua e ad attivare con tempestività le procedure di emergenza.
Sul posto sono state avviate le manovre di rianimazione cardiopolmonare, mentre veniva allertato il sistema di soccorso avanzato con l'intervento di un'eliambulanza medicalizzata, atterrata nei pressi dell'impianto sportivo per tentare di strappare il piccolo alla morte, ma gli sforzi congiunti del personale sanitario e dei bagnini si sono rivelati purtroppo vani, non lasciando scampo al bambino.
L'indagine dei carabinieri per chiarire le responsabilità
Sull'accaduto, che ha gettato nello sgomento l'intera comunità locale, stanno ora indagando i carabinieri della compagnia di Monterotondo, i quali hanno avviato un'inchiesta per fare piena luce sulla dinamica dei fatti e per accertare eventuali profili di responsabilità connessi alla tragica scomparsa del piccolo.
I militari dell'Arma, che si sono recati immediatamente sul posto, hanno già provveduto a sentire i responsabili dell'impianto natatorio e gli organizzatori del centro estivo, al fine di ricostruire minuziosamente ogni passaggio di questa mattinata, valutando il rispetto delle norme di sicurezza e l'adeguatezza delle misure di prevenzione adottate all'interno della struttura.
Il contesto della tragedia e le verifiche in corso
Il bambino, che si trovava in vasca insieme a un gruppo di altri quindici bambini della sua età, faceva parte di un gruppo numeroso seguito dagli operatori del centro estivo, che nelle prossime ore saranno ascoltati nuovamente dagli investigatori per cercare di comprendere se vi siano state negligenze o se il decesso sia da attribuire esclusivamente a cause naturali, come un malore improvviso e fulminante.
Gli inquirenti stanno inoltre acquisendo la documentazione relativa all'organizzazione del soggiorno estivo e ai protocolli di sicurezza adottati dalla piscina, così come le immagini degli eventuali sistemi di videosorveglianza presenti all'interno dell'area sportiva, per verificare ogni minimo dettaglio di quanto accaduto prima che il piccolo si sentisse male e precipitasse sott'acqua.
L'elisoccorso, giunto con un equipaggio medico specializzato, ha tentato per diversi minuti di rianimare il bambino, che versava in condizioni critiche, ma il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Le cause precise del malore che ha colpito il bambino saranno accertate solo attraverso l'esame autoptico disposto dalla magistratura, che ha aperto un fascicolo per fare chiarezza su una vicenda che ha profondamente scosso l'intero territorio di Monterotondo e dell'hinterland romano.
Le indagini sono attualmente in corso e nei prossimi giorni saranno sentite tutte le persone che a vario titolo hanno avuto contatti con il bambino nelle ore precedenti il tragico evento, al fine di ricostruire con esattezza la sequenza temporale dei fatti e le condizioni in cui si è verificato l'improvviso malore che gli è stato fatale.




