Bimbo di 5 anni muore in piscina a Monterotondo durante il centro estivo: indagini in corso
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Redazione Interno
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Una giornata di svago e giochi in acqua si è trasformata in tragedia a Monterotondo, alle porte di Roma. Un bambino di appena cinque anni ha perso la vita questa mattina, 22 luglio, mentre si trovava nella vasca esterna dello Stadio del Nuoto Paolo Roghi, in via della Fonte, a partecipare alle attività di un centro estivo.
Il piccolo, in compagnia di altri quindici coetanei, si trovava in una piscina con un livello d'acqua particolarmente basso, progettata per garantire la sicurezza dei più piccoli, quando improvvisamente ha accusato un malore. Nonostante la presenza degli educatori e la tempestività dei soccorsi, ogni tentativo di strapparlo alla morte si è rivelato vano.
Il malore in acqua e l'intervento dei soccorsi
Secondo le prime ricostruzioni, il dramma si è consumato poco dopo le 11. Il bambino si trovava nella vasca esterna insieme al gruppo del centro estivo quando, all'improvviso, si sarebbe sentito male finendo sott'acqua. Gli operatori presenti si sono accorti immediatamente di quanto stava accadendo e hanno prontamente riportato il piccolo a bordo piscina, iniziando le manovre di primo soccorso. La chiamata al 112 è scattata in pochi istanti, mobilitando la macchina dei soccorsi dell'Ares 118.
Sul luogo della tragedia sono giunte due autoambulanze e un'automedica, e per la gravità della situazione è stato attivato anche l'intervento dell'elisoccorso. I sanitari hanno lottato a lungo per tentare di rianimare il bambino, che nel frattempo aveva perso conoscenza ed era andato in arresto cardiaco; purtroppo, quando l'eliambulanza è atterrata nei pressi dell'impianto sportivo, il suo cuore aveva già smesso di battere. Non è rimasto che decretare il decesso del piccolo.
Le indagini della Procura di Tivoli
Sull'episodio sono subito intervenuti i Carabinieri del nucleo operativo radiomobile e della sezione operativa della compagnia di Monterotondo, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Tivoli, e sul posto è giunto anche il pubblico ministero di turno per seguire personalmente le prime fasi delle verifiche.
Gli inquirenti stanno cercando di chiarire se il bambino sia stato colpito da un malore improvviso prima di finire sott'acqua o se vi siano altri elementi, legati alla gestione della sicurezza o a eventuali concause, che possano aver contribuito alla tragedia. In queste ore, gli investigatori stanno ascoltando i responsabili del centro estivo e gli operatori della struttura sportiva per definire l'esatta sequenza degli eventi e valutare l'eventuale presenza di responsabilità. Sul posto si è recato anche il sindaco del comune, Riccardo Varone.
Lo shock per la comunità e il precedente di Mentana
La notizia della morte del bambino ha gettato nello sconforto gli operatori del centro estivo, le famiglie presenti e tutte le persone che hanno assistito ai drammatici momenti dei soccorsi. La vicenda ha scosso profondamente la comunità locale, riportando l'attenzione sulle misure di sorveglianza e di gestione delle emergenze nelle strutture sportive frequentate dai minori.
L'episodio di Monterotondo, per la sua drammaticità, arriva a pochi giorni di distanza da un altro incidente in provincia di Roma: solo due giorni prima, in una piscina di Mentana, otto bagnanti erano rimasti intossicati a causa di esalazioni di cloro. Tra questi, un bambino di 5 anni era stato trasportato in codice rosso in ospedale con l'elisoccorso, mentre altri quattro minori, di età compresa tra i dieci e i quindici anni, avevano ricevuto cure in codice giallo.




