Milano vieta il fumo all'aperto
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Redazione Interno
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Dal 1° gennaio 2025, Milano introdurrà un nuovo regolamento che vieta il fumo all'aperto in tutte le aree pubbliche o a uso pubblico, a meno di dieci metri di distanza da altre persone. Questa misura, voluta dal sindaco Sala, mira a tutelare la salute dei cittadini, riducendo l'esposizione al fumo passivo, che è dannoso non solo per i fumatori ma anche per chi si trova nelle loro vicinanze.
Vittorio Feltri, direttore editoriale del Giornale e noto fumatore, ha espresso il suo disappunto riguardo al divieto, definendolo una forma di proibizionismo. Feltri, che preferisce fumare comodamente seduto su un divano piuttosto che per strada, ha dichiarato che potrebbe disobbedire alle nuove regole, ritenendole ridicole. Tuttavia, il divieto è stato accolto con opinioni contrastanti dai cittadini milanesi: alcuni lo considerano una misura giusta e salutare, mentre altri lo ritengono eccessivo e limitante della libertà personale.
Il Comune di Milano, pur non avendo competenze dirette in materia di sanità, ha deciso di adottare questa misura per promuovere comportamenti più salubri tra i cittadini. La decisione si inserisce in un contesto più ampio di regolamentazione del fumo, che vede sempre più città e paesi adottare misure restrittive per proteggere la salute pubblica. Il divieto prevede sanzioni per chi verrà sorpreso a fumare a meno di dieci metri da altre persone o in luoghi affollati, con l'obiettivo di ridurre l'incidenza di malattie legate al fumo passivo e migliorare la qualità dell'aria nelle aree urbane.
Il divieto di fumo all'aperto a Milano rappresenta un passo significativo verso la tutela della salute pubblica, nonostante le critiche e le resistenze di alcuni cittadini.




