Milano introduce il divieto di fumo all'aperto
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
A partire dal 1° gennaio 2025, a Milano è entrato in vigore il divieto di fumo all'aperto in tutte le aree pubbliche o ad uso pubblico, comprese vie e strade, a meno che non si rispetti una distanza di almeno 10 metri da altre persone. Questo provvedimento, previsto dal Regolamento per la Qualità dell’Aria approvato nel 2020, mira a ridurre l’inquinamento atmosferico e a tutelare la salute pubblica. Il fumo di sigaretta, infatti, è responsabile del 7% delle emissioni di polveri sottili (PM10) a Milano, secondo i dati di Arpa Lombardia.
Il divieto di fumo all'aperto, che era già stato introdotto in alcune aree specifiche come parchi, impianti sportivi e cimiteri, è ora esteso a tutte le aree pubbliche, con l'eccezione delle sigarette elettroniche. La normativa prevede che si possa fumare solo in luoghi isolati dove sia possibile mantenere una distanza di almeno 10 metri da altre persone. Chi viola il divieto rischia multe fino a 240 euro.
Questo nuovo passo del Piano Aria e Clima, approvato dal Consiglio Comunale nel 2020, rappresenta un ulteriore sforzo per migliorare la qualità dell'aria in città e ridurre l'esposizione dei cittadini al fumo passivo. Il divieto di fumo all'aperto si affianca ad altre misure già in vigore, come il divieto di circolazione per le auto, gli autobus e i taxi a benzina Euro 3 nelle aree B e C della città, che entrerà in vigore dal primo ottobre.
L'obiettivo di queste misure è duplice: da un lato, ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici e migliorare la qualità dell'aria; dall'altro, proteggere la salute dei cittadini, riducendo l'esposizione al fumo passivo e alle sostanze nocive presenti nell'aria.




