Smog alle stelle a Milano e Rimini, superati i limiti di Pm10
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Redazione Interno
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A Milano, la qualità dell'aria ha raggiunto livelli preoccupanti, con concentrazioni di polveri sottili (Pm10) che hanno superato di gran lunga il limite fissato a 50 microgrammi per metro cubo. Lunedì 18 novembre, le centraline dell'Arpa hanno registrato una media di 76,1 µg/m³, con punte di 90 µg/m³ in viale Marche, 79 µg/m³ in Città Studi, 71 µg/m³ in via Senato e 83 µg/m³ al Verziere. La situazione non è uniforme in tutta la città, ma le misure antismog di primo livello sono state attivate in diversi capoluoghi lombardi, tra cui Pavia, per cercare di contenere l'emergenza.
Anche a Rimini, la situazione è critica. Lunedì, i valori delle micropolveri hanno raggiunto i 90 µg/m³, segnando il terzo sforamento consecutivo del limite di 50 µg/m³. Dopo i 51 µg/m³ di domenica e i 69 µg/m³ di sabato, le autorità locali hanno deciso di implementare le limitazioni emergenziali previste dall'accordo regionale sulla qualità dell'aria. Queste misure, che includono il blocco della circolazione per i veicoli più inquinanti (fino ai diesel euro 5) dalle 8:30 alle 18:30, resteranno in vigore fino a mercoledì 20 novembre, quando verrà emesso un nuovo bollettino da Arpae.
In Emilia Romagna, la situazione non è migliore. Le città di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini sono tutte coinvolte nelle misure emergenziali per la qualità dell'aria. Anche qui, le limitazioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti sono state attivate, con l'obiettivo di ridurre le concentrazioni di Pm10 e migliorare la qualità dell'aria.
La Regione Lombardia ha adottato misure antismog di primo livello, che includono il blocco della circolazione per i veicoli più inquinanti e altre restrizioni, per cercare di migliorare la qualità dell'aria.




