Eicma 2025, Magri: «Record di brand internazionali, 20% sul 2024»
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Redazione Economia
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Alla vigilia dell’apertura al pubblico, che trasformerà i padiglioni di Fiera Milano Rho in un brulicante epicentro del motociclismo globale dal 6 al 9 novembre, l’amministratore delegato Paolo Magri ha dipinto, nel corso della tradizionale anteprima per la stampa, i contorni di un’edizione che si preannuncia storicamente rilevante. «L’internazionalità di Eicma», ha affermato Magri, sottolineando come il dato sia ormai un marchio di fabbrica dell’evento, «è certificata dalle 50 nazioni presenti, un dato che cresce del 20% rispetto alla passata edizione, con più di 2000 marchi e 700 espositori». Questi numeri, che testimoniano una vitalità commerciale in netta espansione, delimitano i confini di una kermesse divenuta, a tutti gli effetti, un appuntamento imperdibile per l’intera filiera, il luogo dove si decidono le sorti del mercato e si intravedono i futuri assetti industriali.
I numeri di una kermesse globale
L’82esima edizione, che eredita il successo straordinario dei 600.000 visitatori dell’anno precedente, celebrativo del centodecennale, non si limita a confermare il proprio status di cuore pulsante del settore, ma lo rafforza con cifre eloquenti. Dei 730 espositori totali, che rappresentano un panorama variegato di proposte e tecnologie, ben dieci Paesi figurano per la prima volta nel panorama espositivo, un segnale di come l’attrattività del salone meneghino varchi confini sempre più ampi; tra questi nuovi arrivati, portatori di culture motociclistiche distinte, spiccano realtà geograficamente e commercialmente lontane come gli Emirati Arabi, l’Irlanda e il Perù, ciascuna delle quali apporta un tassello unico al mosaico globale dell’offerta.
Il contesto del mercato italiano
A fare da sfondo all’evento, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori ha reso noti i dati di ottobre, che fotografano un’andatura a doppia velocità per il mercato interno. Se da un lato, infatti, il segmento degli scooter continua a trainare le immatricolazioni con performance più che positive, dall’altro gli altri settori mostrano un andamento altalenante, segnato da una sostanziale stabilità o da lievi flessioni, mentre il comparto dell’elettrico, nonostante le attese, mantiene una posizione di relativa quiete. Una situazione, questa, che non sembra però scalfire l’ottimismo degli operatori, i quali vedono nella fiera il motore propulsore capace di rilanciare gli acquisti e di infondere nuova fiducia.
Il sostegno delle istituzioni
Il peso strategico di Eicma, del resto, viene riconosciuto anche a livello istituzionale, come ha tenuto a rimarcare il presidente della Regione Lombardia, il quale ha definito la manifestazione un pilastro per un comparto che, nonostante le complessità del momento, continua a mostrare segni di crescita. «Rappresenta un comparto in crescita», ha dichiarato, ricordando come anche quest’anno si sia registrato un incremento nelle immatricolazioni, «e crediamo fermamente nel valore delle fiere, su cui abbiamo sempre investito risorse ingenti». L’impegno della Regione, che si concretizza nel tentativo di coinvolgere il maggior numero di attori possibile, si inserisce in una visione più ampia che considera l’evento non una semplice esposizione, bensì un potentissimo volano per l’economia territoriale e un fondamentale momento di aggregazione per un’industria che guarda al futuro.




