Classifica dei migliori brand al mondo: c'è poca Italia (ma buona)
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Diversificare permette alle aziende di giocare su più tavoli e di intercettare bisogni diversi, con ricadute positive sulla crescita. Questo è quanto emerge dall'ultimo studio presentato da Interbrand sui migliori marchi del mondo. Il report analizza la performance finanziaria, l’influenza del brand nel processo d’acquisto e la sua forza competitiva.
La top 10 dei brand migliori del mondo è stata portata avanti "identificando i driver principali di creazione di valore e individuando i brand che si sono distinti chiaramente in termini di leadership, guardando oltre al business", come spiega Gaia Pedinelli, Director Economics della sede italiana di Interbrand.
Nell'ultimo rapporto Best Global Brands 2023 di Interbrand, c'è ancora molta tecnologia nei primi posti. Con la vittoria di tre big tech Usa, ovvero Apple, Microsoft e Amazon che mantengono le prime posizioni, si conferma il podio del 2022. Il valore totale dei cento marchi inclusi nello studio, analizzati e successivamente classificati dall’azienda di analisi, è aumentato del 5,7%, raggiungendo la cifra di 3,3 trilioni di dollari.
Interbrand ha pubblicato lo studio Best Global Brands 2023 da cui emerge che molti dei principali brand globali della top 100 sono in stagnazione. Il tasso di crescita del valore complessivo dei brand presenti in classifica si è ridotto, registrando +5,7% rispetto all’incremento del 16% dell’anno scorso, per un valore totale che raggiunge i 3,3 trilioni di US$ (3,1 trilioni di US$ nel 2022).




