Cesari non ha dubbi: "Il tocco di Gatti in Como-Juve è da rigore. L’errore è del Var"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il caso del rigore non concesso al Como nella sfida contro la Juventus continua a far discutere, alimentando polemiche e dividendo gli addetti ai lavori. L’episodio, avvenuto nel corso della partita di venerdì scorso, ha visto protagonista Federico Gatti, il cui presunto fallo di mano non è stato sanzionato dall’arbitro Fabio Maresca. A riaccendere il dibattito, però, non è solo l’azione in sé, ma soprattutto la gestione del Var, con l’audio della sala operativa che ha rivelato un evidente disaccordo tra il Var e l’Avar.

Graziano Cesari, ex arbitro e oggi opinionista, non ha usato mezzi termini nel commentare l’accaduto durante un intervento a "Mediaset". "Quello di Gatti è un fallo di mano, non ci sono dubbi", ha dichiarato Cesari, spiegando che il pallone, deviato dalla mano del difensore juventino, ha impedito un controllo regolare al giocatore del Como. "La mano di Gatti va a deviare il pallone e non permette un controllo adeguato da parte del giocatore del Como, che se lo ritrova sulla coscia", ha aggiunto, sottolineando come in sala Var ci siano state discordanze: uno lo ha considerato un fatto dinamico di gioco, l’altro un fallo punibile.

Secondo Cesari, l’errore principale è stato proprio del Var, che non ha richiamato l’arbitro Maresca per una revisione dell’episodio. "Il dottor Guida avrebbe dovuto chiamare il dottor Abisso e dirgli: decidi tu, perché non l’hai visto", ha affermato, riferendosi alla mancata comunicazione tra i due responsabili del Var. Una mancanza che, a suo avviso, ha portato a un errore "gravissimo", definendo l’episodio "rigore cento volte su cento".

Anche Ivan Zazzaroni, direttore del "Corriere dello Sport", non è stato tenero nel commentare l’accaduto. "Questo è rigore cento volte su cento, non è un’opinione", ha dichiarato, aggiungendo che l’errore è stato "gravissimo" e che l’arbitro avrebbe dovuto essere richiamato per una revisione. La rabbia dei tifosi del Como, già esplosa durante la partita, è stata ulteriormente alimentata dalla diffusione dell’audio del Var su "Dazn", che ha mostrato chiaramente le divergenze in sala operativa.

L’episodio di Como-Juve si inserisce in un contesto più ampio, che vede da settimane la Serie A al centro di polemiche legate alla gestione degli episodi arbitrali e all’uso del Var. Un altro caso che ha fatto discutere è quello del presunto rigore non concesso per il fallo di Pavlovic su Thuram nel derby, soprattutto per il fatto che non è stato reso pubblico l’audio del check effettuato in quel momento.

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