Bimba di due anni morta al Buzzi, avviata la verifica sulle procedure
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Redazione Interno
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La bimba di due anni morta al Buzzi dopo un trasferimento d’urgenza dal pronto soccorso di Rho ha portato all’avvio di una Commissione di verifica sulle procedure adottate. La decisione è stata disposta dalla Direzione generale Welfare di Regione Lombardia attraverso Ats Città Metropolitana di Milano, con l’obiettivo di esaminare il percorso seguito durante l’assistenza sanitaria. La bambina era stata presa in carico nel tardo pomeriggio dal personale dell’ospedale di Rho e successivamente trasferita dopo un arresto cardiaco.
Gli accertamenti sulle fasi dell’assistenza
La Commissione dovrà analizzare le procedure applicate nelle diverse fasi dell’intervento sanitario e ricostruire la sequenza degli eventi che ha preceduto il decesso. La piccola Anastasia era arrivata al pronto soccorso con un forte mal di pancia e le sue condizioni si erano aggravate rapidamente, fino all’arresto cardiaco. L’azienda sanitaria coinvolta e la struttura che ha seguito la fase successiva hanno comunicato la disponibilità a collaborare con la Procura di Milano, con Ats Metropolitana e con gli organismi incaricati delle verifiche.
L’inchiesta della Procura e la posizione delle strutture sanitarie
La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause della morte e ricostruire la successione dei soccorsi. La segnalazione arrivata dalla struttura sanitaria ha avviato gli approfondimenti dell’autorità giudiziaria, mentre le aziende sanitarie interessate hanno diffuso una nota congiunta sul caso. L’indagine punta a definire ogni passaggio dell’assistenza ricevuta dalla bambina, valutando gli elementi utili a comprendere cosa sia accaduto durante il percorso clinico.
La vicenda ha suscitato anche la reazione del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha espresso il proprio dolore per la morte della bambina e la vicinanza ai familiari. Il presidente ha dichiarato la necessità di conoscere cosa sia successo alla piccola Anastasia. Le verifiche amministrative e gli accertamenti della magistratura procederanno su due piani distinti, con le strutture coinvolte chiamate a fornire la massima collaborazione agli enti incaricati.
Le attività di verifica dopo la segnalazione
Ats Città Metropolitana di Milano avrà il compito di coordinare la Commissione istituita per approfondire le procedure adottate nel caso. Gli accertamenti riguarderanno gli aspetti organizzativi e assistenziali emersi dopo il decesso, senza anticipare valutazioni sulle responsabilità. Le strutture sanitarie interessate hanno confermato l’impegno a mettere a disposizione degli inquirenti e degli organismi di controllo tutti gli elementi necessari per completare gli approfondimenti.
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