Bimba di due anni morta al Buzzi di Milano: indagati tre medici dell'ospedale di Rho

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati tre medici dell'ospedale di Rho con l'accusa di omicidio colposo in relazione alla morte di Anastasia, la bambina di due anni deceduta nella notte tra l'8 e il 9 settembre all'ospedale pediatrico Buzzi di Milano. Le iscrizioni, disposte dalla pm Rosaria Stagnaro, sono propedeutiche all'autopsia disposta per chiarire le cause del decesso e alla quale potranno partecipare i consulenti dei medici indagati e della famiglia che ha sporto denuncia.

La ricostruzione della vicenda

La piccola, dopo una visita dal pediatra per forti dolori addominali e nausea incessante, era stata portata al pronto soccorso dell'ospedale rhodense per quella che si ipotizzava potesse essere un'occlusione intestinale con costipazione. Nella struttura di Rho le sue condizioni si sono aggravate progressivamente fino a un primo arresto cardiocircolatorio mentre era sottoposta a una flebo.

Dopo le manovre di rianimazione e una temporanea stabilizzazione, attorno alle 23 la bambina è stata trasferita d'urgenza al Buzzi, dove è arrivata in condizioni disperate ed è morta la mattina successiva.

Gli accertamenti della magistratura

Il fascicolo per omicidio colposo era stato aperto d'ufficio dopo la segnalazione immediata dell'Asst che fa capo all'ospedale di Rho, alla quale si è aggiunta la querela presentata ai carabinieri dai genitori della piccola. La pm Stagnaro ha delegato i carabinieri del Nas per le indagini e ha disposto il sequestro della cartella clinica. Dopo una prima analisi della documentazione sanitaria, la magistratura ha proceduto con le iscrizioni sul registro degli indagati in vista dell'esame autoptico, che sarà effettuato nei prossimi giorni.

Anche Ats Milano e Regione Lombardia hanno aperto un procedimento interno per far luce su quanto accaduto.

Il trasferimento al Buzzi e l'aggravamento

Secondo quanto ricostruito, la bambina era giunta al pronto soccorso rhodense nel tardo pomeriggio dell'8 settembre. Durante la permanenza nella struttura le sue condizioni si sono deteriorate fino all'arresto cardiaco, mentre accanto a lei c'era il nonno. Dopo le prime cure e la stabilizzazione, il trasferimento al Buzzi di Milano è avvenuto in codice di massima urgenza, ma all'arrivo nell'ospedale pediatrico le condizioni della piccola erano già gravissime.

Nonostante i tentativi dei sanitari di salvarla, il decesso è stato constatato nella notte tra l'8 e il 9 settembre.

Le reazioni della struttura sanitaria

L'Asst Rhodense, l'azienda sanitaria territoriale che gestisce il presidio ospedaliero di Rho, ha segnalato immediatamente l'accaduto alla Procura di Milano, attivando di fatto il procedimento giudiziario ora in corso. La direzione sanitaria ha collaborato con gli inquirenti consegnando la documentazione clinica richiesta e rendendo disponibili i nominativi dei professionisti coinvolti nel percorso di cura della bambina. I tre medici indagati, tutti in servizio nel reparto di pediatria del nosocomio rhodense, non hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche sull'accaduto.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.