Vietri (FdI): il governo Meloni mantiene gli impegni sulla sanità con le nuove misure

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il governo Meloni, attraverso il recente pacchetto di provvedimenti approvato dal Consiglio dei ministri, ha inteso onorare un impegno preciso assunto dalla maggioranza di centrodestra: quello di restituire «dignità e centralità» alle libere professioni, categoria strategica per il tessuto economico e sociale del Paese. Come ha dichiarato l’esponente di Fratelli d’Italia Vietri, si tratta di una «tappa fondamentale» in un percorso di valorizzazione che mira a ridare slancio a un settore da troppo tempo in affanno.

In questo contesto, una delle misure più significative e dibattute è l’istituzionalizzazione dello scudo penale per i medici, resa stabile dopo le sperimentazioni in era pandemica. Il disegno di legge delega approvato prevede che i sanitari possano essere chiamati a rispondere delle proprie azioni solo in caso di «colpa grave», a patto che abbiano operato nel rispetto delle linee guida e delle buone pratiche cliniche, tenendo conto, nelle valutazioni, anche delle «scarse risorse» a disposizione.

Una decisione che, se da un lato – come sottolineato da Pietro Amodio, responsabile dipartimento sanità di FdI – è destinata a «rafforzare la qualità delle cure, ridurre i costi della medicina difensiva e migliorare il rapporto di fiducia», dall’altro non manca di sollevare perplessità. Le associazioni dei paziati, per voce del presidente Viliotti della Consulta Pat Salute, mettono in guardia dal rischio di «far ricadere sui malati il costo dell’inefficienza del sistema sanitario», temendo che le criticità strutturali possano in qualche modo essere assorbite dalla collettività.

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