Vietri (FdI): al via gli incentivi per assumere giovani e donne al Sud
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Con la firma dei decreti attuativi da parte dei ministeri del Lavoro e dell’Economia, entrano in vigore gli sgravi contributivi al 100% per le assunzioni di giovani under 35 e donne disoccupate, con un’attenzione particolare alle regioni del Mezzogiorno. La misura, già annunciata come parte della riforma sulla coesione, punta a favorire l’occupazione stabile in aree dove il tasso di disoccupazione giovanile e femminile rimane critico.
«Con l’avvio di questi incentivi si apre una nuova fase per il Sud», ha dichiarato Wanda Ferro, sottosegretaria all’Interno, sottolineando come il governo Meloni intenda «rilanciare con determinazione le zone più fragili del Paese». Le agevolazioni, che riguardano tutto il territorio nazionale, prevedono infatti condizioni più vantaggiose per le imprese che assumono a tempo indeterminato nel Mezzogiorno, dove la crisi occupazionale ha radici strutturali.
Il cosiddetto “bonus donne”, in particolare, è rivolto a quelle categorie considerate svantaggiate: lavoratrici over 50, disoccupate di lunga durata o residenti in aree con scarsa offerta di impiego. Sebbene le pari opportunità siano un principio affermato, la disparità di accesso al mercato del lavoro persiste, soprattutto al Sud, dove le donne incontrano ostacoli che vanno dalla carenza di servizi alla scarsa flessibilità contrattuale.
Gli incentivi, che coprono interamente gli oneri contributivi per un periodo definito, mirano a ridurre il divario senza gravare sulle imprese. Resta da vedere, tuttavia, come verranno applicati e monitorati, considerando che misure analoghe del passato hanno talvolta prodotto risultati inferiori alle attese. Intanto, tra chi guarda con favore all’iniziativa, c’è chi ricorda che simili politiche devono essere accompagnate da investimenti in formazione e infrastrutture, perché gli sgravi da soli non bastano a colmare ritardi decennali.




