FdI apre al terzo mandato e Zaia torna a sperare
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Redazione Interno
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La possibilità di un terzo mandato per i governatori, tema a lungo considerato tabù, è tornata d’attualità dopo l’apertura di Fratelli d’Italia, che ha riacceso le speranze della Lega e, in particolare, di Luca Zaia. Il presidente del Veneto, reduce da una giornata romana dedicata alla presentazione del suo libro, potrebbe non essere più fuori gioco per le prossime regionali.
La svolta è emersa nel corso di un vertice a via della Scrofa, dove si sono riuniti i principali esponenti del partito di maggioranza, tra cui Arianna Meloni, Ignazio La Russa e Giovanni Donzelli. Proprio quest’ultimo, responsabile organizzazione di FdI, aveva già lasciato intendere che il tema non fosse più una preclusione, purché affrontato a livello nazionale e non regionale. Una posizione che, seppur cauta, ha riaperto un dibattito che molti consideravano chiuso.
Matteo Salvini, da tempo sostenitore della necessità di rimuovere il limite dei due mandati, non ha perso l’occasione per rilanciare. «Se c’è uno bravo, teniamocelo», ha dichiarato, riferendosi esplicitamente a Zaia, mentre sollecitava una discussione rapida in Parlamento. «Ogni scelta va fatta in fretta», ha aggiunto, sottolineando l’importanza di chiarire le regole prima delle elezioni autunnali.
L’apertura di FdI, tuttavia, non è stata accolta con entusiasmo da tutti gli alleati. Forza Italia, ad esempio, mantiene una posizione contraria, temendo che la modifica possa favorire soprattutto i cosiddetti "cacicchi" locali. Ma è sul versante opposto che le reazioni si fanno più nette. Elly Schlein, leader del Pd, ha già messo in guardia contro il rischio di un eccessivo accentramento di potere, mentre governatori come De Luca ed Emiliano – che potrebbero beneficiare della riforma – osservano con interesse gli sviluppi.




