Abedini, "Sono un accademico, non un terrorista"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mohammad Abedini Najafabadi, cittadino iraniano di 38 anni, arrestato il 19 dicembre scorso all'aeroporto di Malpensa su richiesta degli Stati Uniti, continua a proclamarsi estraneo alle accuse mosse contro di lui. Durante un incontro avvenuto questa mattina nel carcere di Opera, dove è attualmente detenuto, Abedini ha ribadito al suo legale, Alfredo de Francesco, e al console dell'Iran, di essere un accademico e non un terrorista. "Io sono un accademico, uno studioso: non sono certo un terrorista. Non capisco questo arresto, non riesco a capirlo", ha dichiarato Abedini, visibilmente scosso.

Le accuse contro Abedini e il suo connazionale Mohammad Sadeghi, fermato negli Stati Uniti, riguardano la presunta cospirazione per esportare componenti elettronici in Iran, in violazione delle leggi sul controllo delle esportazioni e delle sanzioni. Abedini, che si definisce un tecnico informatico, sostiene di non avere alcun legame con attività terroristiche e di essere stato coinvolto in un malinteso.

Il caso ha suscitato l'attenzione delle autorità iraniane, che stanno seguendo da vicino gli sviluppi della vicenda. Durante l'incontro di oggi, il console iraniano ha espresso preoccupazione per la situazione di Abedini e ha assicurato che il governo di Teheran farà tutto il possibile per garantire un processo equo e trasparente.

Nel frattempo, il legale di Abedini ha chiesto che il suo assistito venga posto agli arresti domiciliari, sottolineando che non vi sono prove concrete a sostegno delle accuse.

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