Sabotaggi ai treni, il blog anarchico: "Fuoco alle Olimpiadi"
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Redazione Interno
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A pochi giorni dall'attentato incendiario lungo i binari di Castel Maggiore, che con un ordigno artigianale ha creato enormi disagi alla circolazione ferroviaria, gli accertamenti della Polizia scientifica – al lavoro con la Digos e la Polfer – si concentrano su un secondo manufatto, rimasto inesploso, dal quale si spera di ricavare tracce biologiche decisive per gli investigatori. La Procura di Bologna, dal canto suo, ha aperto un fascicolo per associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti, al momento contro ignoti, mentre il ministro dell'Interno ha garantito un impegno totale per "stanare questi delinquenti".
La rete delle rivendicazioni online
Le indagini, che procedono su un doppio binario tra Emilia-Romagna e Marche, hanno ricevuto una precisa direzione dopo la comparsa di alcuni comunicati sul web, i quali – pur non costituendo una prova giudiziaria – sembrano confermare agli inquirenti l'ipotesi di una matrice anarchico-insurrezionalista. Sul sito "sottobosko.noblogs", infatti, è apparsa una presa di posizione a sostegno degli attentati ferroviari tra Bologna e le Marche, un testo che, nel suo linguaggio tipico di certa propaganda, incita esplicitamente a "dare fuoco alle Olimpiadi".
Il messaggio diretto da "La Nemesi"
Un messaggio ancor più diretto e dettagliato proviene dal blog "La Nemesi", sito di controinformazione anarchica e rivoluzionaria, che ha pubblicato una vera e propria rivendicazione dell'azione di Pesaro. "All’alba del 7 febbraio è stata sabotata la linea ferroviaria nei pressi della stazione di Pesaro", si legge in un post dal Titolo "Rompere il ghiaccio", il quale spiega come l'azione miri a "rendere visibili le contraddizioni che si porta con sé lo ‘spettacolo’ delle Olimpiadi", in questo caso quelle invernali di Milano-Cortina 2026. Il testo, che esprime "solidarietà combattiva" con lavoratori e popoli in lotta, accusa i partner ufficiali dei Giochi di "collaborare e speculare su guerre e devastazione della terra in nome del feroce progresso capitalista", chiarendo infine le ragioni del gesto: "Siamo stati noi per colpire le Olimpiadi dei capitalisti".
Il quadro investigativo in evoluzione
Questi elementi, che collegano strategicamente i sabotaggi all'evento sportivo globale appena inaugurato, forniscono agli inquirenti un quadro di riferimento ideologico e operativo, il quale, sebbene da verificare in ogni sua parte, orienta gli sforzi delle forze dell'ordine verso ambienti ben precisi. La ricerca di collegamenti tra i due episodi, divisi da centinaia di chilometri ma uniti dal medesimo bersaglio simbolico e dalla medesima metodologia d'attacco, rappresenta ora il fulcro di un'indagine delicata e ad alta priorità, la cui posta in gioco è la sicurezza di un intero sistema di trasporti durante un periodo di grande esposizione internazionale.




