Lecce, l'amaro sfogo di Di Francesco: "Sconfitti per ingenuità, ora dobbiamo cambiare"
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Redazione Sport
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La strada per la salvezza si fa più impervia per il Lecce, uscito sconfitto dallo stadio Olimpico di Torino in una partita che, al di là del risultato di 1-0, ha evidenziato ancora una volta le fragilità di una squadra che stenta a tradurre il gioco in punti concreti. L'allenatore, Eusebio Di Francesco, non ha cercato alibi nel commentare la prestazione ai microfoni di Dazn, sottolineando con amarezza come la rete subita sia arrivata proprio nel momento di maggior pressione dei suoi uomini, a causa di quella che ha definito una "ingenuità" imperdonabile a questi livelli. "Non siamo stati determinati o cattivi", ha aggiunto, delineando il profilo di un gruppo che, pur creando occasioni, rivela una cronica mancanza di freddezza sotto porta, un difetto che in una stagione così combattuta rischia di essere fatale.
La vittoria che sa di sollievo per il Torino
Per il Torino, invece, i tre punti valgono ben più di una semplice vittoria, interrompendo una serie negativa di quattro sconfitte consecutive che aveva iniziato a pesare nell'ambiente. Il match, nel complesso non memorabile e giocato da entrambe le formazioni con una certa prudenza iniziale, è stato deciso da una delle poche azioni veramente pericolose della serata, dimostrando come spesso, in queste gare all'ultimo sangue, basti un singolo episodio per ribaltare le sorti di un'intera partita. Il Lecce, che pure aveva mostrato qualcosa in più nelle fasi iniziali con le incursioni di Sottil e i tentativi di Cheddira e Gendrey, si è spento dopo il gol subito, confermando una difficoltà di reazione che ormai sta diventando un tratto distintivo della sua annata.
Un campionato di episodi e rigori
La giornata di Serie A, del resto, sembra aver avuto come filo conduttore proprio l'importanza degli episodi e la freddezza dall'undici metri, come dimostrato in un'altra partita della serata, quella vinta dalla Lazio sul Genoa per 3-2. In quell'occasione, il punteggio è stato plasmato da ben tre calci di rigore, un festival che ha letteralmente deciso le sorti della contesa in una seconda frazione di gara ricca di colpi di scena. Mentre il Sassuolo, in un'altra sfida, si portava in vantaggio sul campo del Pisa, la partita del Lecce assume dunque i contorni di un'occasione sprecata, un'altra di quelle che, a fine campionato, potrebbero pesare come macigni.
La ricerca della concretezza
Le parole di Di Francesco, che parla apertamente della necessità di "cambiare rotta", suonano come un monito chiaro ai suoi giocatori. C'è la consapevolezza che il rendimento attuale non è sufficiente, che creare gioco senza poi essere in grado di chiuderlo è un esercizio sterile, e che la cosiddetta "cattiveria" agonistica – intesa come determinazione a portare a casa il risultato a tutti i costi – è un ingrediente che non può più mancare. Il tecnico, che ha vissuto momenti alti nella sua carriera da allenatore, sa bene che in questa fase della stagione non servono più le buone prestazioni, ma esclusivamente i punti, qualunque sia il modo per ottenerli. Il percorso per evitare la retrocessione, d'altronde, è lastricato di partite come questa, dove un dettaglio fa la differenza tra un sollievo e un profondo disappunto.




