Damiano David svela "Funny little fears", tra paure, amore e un futuro con i Måneskin
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Non è un addio, ma un viaggio. Quello che Damiano David ha intrapreso con Funny little fears, il suo primo album da solista in uscita il 16 maggio, è un percorso attraverso le fragilità e le speranze di un artista che, pur lontano dai riflettori dei Måneskin, non ha smesso di cercare se stesso. Quattordici tracce, da Silverlines – prodotta da Labrinth e già definita "teatrale" – fino all’intensa Next Summer, compongono quello che il cantante ha descritto come "un diario emotivo", scritto per superare blocchi e ansie.
"Mostro un lato personale", ha confessato durante la presentazione romana, senza nascondere che l’ispirazione arriva da due amori: uno sbagliato, alle spalle, e uno "splendido", quello attuale. Un dualismo che attraversa l’intero lavoro, dove la solitudine e la paura si mescolano a un sentimento salvifico, quasi redentore. E se il titolo strizza l’occhio all’ironia – perché le paure, alla fine, possono anche far sorridere –, i testi rivelano una maturità inaspettata, lontana dall’esuberanza glam che lo ha reso celebre.
Tra le righe, però, c’è un’altra verità: il legame con i Måneskin non si è spezzato. "Quando tornerò alla band...", ha detto lasciando la frase in sospeso, ma bastano quelle parole a rassicurare i fan. Del resto, lo stesso Damiano ha ammesso di essere "profondamente innamorato", senza specificare se dell’arte, della musica o di qualcosa – o qualcuno – di più concreto.




