Inchiesta sugli appalti Anas coinvolge Denis Verdini e suo figlio Tommaso
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Redazione Interno
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Denis Verdini e suo figlio Tommaso, entrambi coinvolti nell'inchiesta sugli appalti Anas, hanno scelto di non rispondere davanti al giudice. Questa decisione era in qualche modo scontata, come spiega l'avvocato Alessandro De Federicis, difensore di Fabio Pileri, socio di Verdini nella società di lobbing Inver, al centro dello scandalo.
Nuovi indagati emergono
Mentre i sette componenti della "cricca degli appalti Verdini" indagati e destinatari di misure cautelari - cinque arresti domiciliari e due interdittive - si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, emergono due nuovi indagati. Si tratta dell'ex parlamentare ed eurodeputato, Vito Bonsignore, 80 anni, oggi imprenditore e dell'ex amministratore delegato dell'Anas.
Implicazioni politiche dell'inchiesta
Con l'inchiesta della magistratura che ha coinvolto l'Anas, l'ex senatore Denis Verdini e suo figlio Tommaso (rispettivamente suocero e cognato di Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture) la corruzione è tornata a occupare la scena politica italiana e a preoccupare i vertici del governo, dopo anni in cui sembrava aver allentato la sua presa sulla vita quotidiana della nostra nazione.




