Studente cagliaritano arrestato in Egitto mentre tentava di raggiungere Gaza con la marcia globale

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Andrea Usala, 25enne originario di Cagliari, è stato fermato dalle autorità egiziane all’aeroporto del Cairo insieme a Vittoria Antonioli Arduini, 21 anni, poi rimpatriata in Italia. I due, partiti da Torino, intendevano unirsi alla Global March to Gaza, una mobilitazione internazionale che punta a simboleggiare la solidarietà con la Palestina raggiungendo il valico di Rafah. Usala ha raccontato attraverso Instagram di essere stato bloccato subito dopo l’atterraggio, senza che fossero fornite spiegazioni dettagliate.

L’iniziativa, che ha visto migliaia di partecipanti da 35 Paesi radunarsi al Cairo e ad Al-Arish, vicino al confine con Gaza, mira a denunciare il blocco israeliano sul territorio palestinese. Tra i manifestanti, numerosi attivisti italiani sono stati trattenuti o respinti. Cinque veneti – due uomini, di cui uno italo-palestinese, e tre donne – hanno riferito di essere stati isolati in una stanza dopo il sequestro dei telefoni, descrivendo una situazione caotica fuori dagli uffici di sicurezza.

Intanto, un altro gruppo, partito dalla Tunisia con autobus e auto sotto il nome Soumoud ("resistenza"), ha raggiunto Tripoli senza intoppi, accolto da sostenitori libici. L’obiettivo era proseguire verso l’Egitto per unirsi alla carovana, ma le autorità del Cairo sembrano ostacolare sistematicamente l’ingresso dei partecipanti. Le motivazioni non sono state chiarite ufficialmente, ma fonti locali ipotizzano timori di destabilizzazione nelle aree di confine.

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