Tregua di due giorni a Gaza, Egitto propone scambio di ostaggi
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Redazione Esteri
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Il conflitto in Medio Oriente, che ha visto un'escalation nelle ultime settimane, potrebbe conoscere una breve tregua grazie a una proposta avanzata dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Durante i colloqui a Doha, che hanno visto la partecipazione di figure di spicco come il capo del Mossad David Barnea, il direttore della CIA William Burns e il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, è emersa l'idea di una tregua di due giorni nella Striscia di Gaza. Questa proposta, che prevede lo scambio di quattro ostaggi israeliani con prigionieri palestinesi detenuti da Israele, è stata accolta con favore da Hamas, secondo fonti interne citate dai media sauditi.
La questione degli ostaggi, che era passata in secondo piano a causa dell'allargamento del conflitto in Libano e della risposta israeliana all'attacco iraniano del 1 ottobre, è tornata al centro delle trattative. Il mini-accordo promosso dall'Egitto mira a ripristinare la fiducia tra le parti e a creare le condizioni per ulteriori negoziati, che potrebbero portare a un cessate il fuoco più duraturo.
Il presidente egiziano ha proposto una tregua di due giorni durante la quale quattro ostaggi saranno scambiati con prigionieri palestinesi. Questa iniziativa, che rappresenta un tentativo di mediazione tra Hamas e Israele, potrebbe segnare un passo importante verso la de-escalation del conflitto. Tuttavia, fonti di Tel Aviv hanno sottolineato che non ci sarà un cessate il fuoco a Gaza, mantenendo alta la tensione nella regione.
I colloqui a Doha, che hanno ripreso da pochi giorni, hanno come obiettivo principale la fine della guerra e la liberazione degli ostaggi ancora prigionieri del gruppo terroristico di Hamas.




