Che tempo che fa, una serata fra divi hollywoodiani e memoria di Giulio Regeni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Torna, dopo la parentesi monografica dedicata a Ornella Vanoni, il consueto formato di Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio con Luciana Littizzetto e Filippa Lagerbäck, in onda in diretta sul Nove e in streaming su Discovery+. La puntata, che ha toccato una varietà di argomenti spaziando dalle serie tv al cinema fino ai libri e all'attualità più stringente, ha riservato uno spazio particolarmente significativo alla presenza in studio dei familiari di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso in Egitto, un momento che ha conferito alla trasmissione un tono di solenne raccoglimento, lontano dalla leggerezza dell'intrattenimento puro.
L'omaggio alla memoria e gli ospiti internazionali
Accanto a questo momento di riflessione, il palinsesto della serata ha proposto i suoi consueti ritmi vivaci, ospitando personalità di caratura internazionale come l'attore e produttore Noah Wyle, vincitore di Golden Globe ed Emmy per la serie The Pitt, giunta alla sua seconda stagione in esclusiva su HBO Max. Wyle, che il pubblico italiano ricorda bene per il ruolo in E.R. Medici in prima linea, ha offerto un aneddoto personale e curioso, rivelando come i suoi primi passi nel medical drama siano stati scrutinati con occhio esperto dalla madre, un'infermiera con un decennio di esperienza in sala operatoria: "All'inizio mi chiamava alle 23 e un minuto, subito dopo la messa in onda, per elencarmi tutte le cose che avevo sbagliato e per dirmi cosa si dice davvero in ospedale".
Il mix di cultura e attualità in studio
La trasmissione, che ha dovuto fare a meno della presenza di Paolo Sorrentino, assente a causa di un malanno stagionale, non ha comunque rinunciato a un approccio multidisciplinare. Alla divulgazione scientifica, affidata all'intervento del Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, si sono infatti intrecciate analisi sullo scenario politico contemporaneo, con un focus sulle dinamiche europee e sulle recenti decisioni assunte dall'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un quadro informativo che ha cercato di coniugare approfondimento e accessibilità per il grande pubblico.
Il ritmo serrato fra un tavolo e l'altro
Completavano il mosaico della lunga serata le performance musicali, tra le quali si è distinta quella di Noemi, e i momenti di comicità garantiti dalla presenza fissa di Giucas Casella a Il Tavolo, dove è stato spesso al centro delle battute degli altri ospiti. Il format, nel suo equilibrio tra leggerezza e serietà, ha così dimostrato ancora una volta la sua capacità di far convivere generi e toni molto diversi, dall'intrattenimento puro alla commemorazione, dalla critica televisiva all'analisi politica, mantenendo un filo conduttore nella conduzione sperimentata di Fazio e nel cast di commentatori fissi.




