Generali e Natixis, divergenze nel comitato investimenti sul risparmio gestito
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Redazione Economia
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La valutazione positiva dell'operazione tra Generali e Natixis nel risparmio gestito non è stata adottata all'unanimità dai sei componenti del comitato per gli investimenti di Generali. Stefano Marsaglia, unico componente del comitato proveniente dalla lista presentata dal gruppo Caltagirone, non ha condiviso le considerazioni della maggioranza del comitato. Marsaglia, critico verso un'integrazione nell'asset management con Natixis, si è trovato in disaccordo con la valutazione positiva espressa dagli altri membri.
Il comitato per gli investimenti delle Generali, che si è riunito ieri pomeriggio, ha espresso un orientamento favorevole in merito all'operazione che porterà ad un'integrazione con Natixis nel risparmio gestito. La riunione, durata più di quattro ore, ha visto l'opposizione di un grande socio come Francesco Gaetano Caltagirone, presumibilmente affiancato dalla Delfin degli eredi Del Vecchio, all'operazione messa in discussione. Caltagirone, con il 7% circa della compagnia, e Delfin, con il 9,9%, hanno manifestato la loro contrarietà all'integrazione.
La valutazione del comitato, che ha competenza a formulare pareri in merito alle operazioni di controvalore superiore ai 250 milioni di euro, finirà sul tavolo del consiglio di amministrazione delle Generali, in agenda domani nel primo pomeriggio. Nonostante le divergenze interne, il comitato ha dato il via libera all'operazione, che rappresenta un passo significativo verso l'integrazione con Natixis nel settore del risparmio gestito.
L'opposizione di Marsaglia e dei grandi soci come Caltagirone e Delfin evidenzia le tensioni interne al comitato per gli investimenti di Generali, che dovrà ora affrontare le sfide poste da questa importante operazione.




