Oblivion Remastered, lo skooma diventa più potente e il ritorno di Tamriel contagia Skyrim e Morrowind
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Lo youtuber Bacon_ ha portato alla luce una delle modifiche meno attese ma più significative introdotte in The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered, rivelando che lo skooma, la sostanza psicotropa prediletta dai Khajiiti, è stato notevolmente potenziato. Se nell’edizione originale del 2006 gli effetti della droga potevano accumularsi fino a otto volte, ora il limite è stato innalzato a ventidue, ampliando in modo considerevole le possibilità di alterare lo stato del personaggio. Una scelta che, sebbene apparentemente marginale, dimostra l’attenzione al dettaglio con cui Virtuos Games ha rielaborato il classico di Bethesda.
L’uscita a sorpresa del remaster, avvenuta una settimana fa su PS5, Xbox Series X/S, PC e Game Pass, ha riacceso l’entusiasmo degli appassionati, trascinando oltre quattro milioni di giocatori nell’Oblivion rinnovato. Un successo che non ha lasciato indifferente neppure Bruce Nesmith, storico lead designer dell’originale, il quale ha definito il lavoro di rimasterizzazione così accurato da meritare l’appellativo di "Oblivion 2.0". Le sue parole, per quanto non prive di un comprensibile affetto per il titolo a cui ha contribuito, trovano riscontro nei numeri e nell’impatto che il gioco sta avendo sull’intera serie.
Non è un caso, infatti, che Skyrim e Morrowind abbiano registrato un picco di giocatori nelle ultime settimane, quasi che il ritorno a Cyrodiil avesse risvegliato la nostalgia per gli altri capitoli. Un effetto domino che conferma come l’universo di The Elder Scrolls continui a esercitare un fascino duraturo, capace di resistere al passare degli anni e di adattarsi alle aspettative di un pubblico sempre più esigente.




