Europei nuoto 2026, Sara Curtis conquista il mondo con il record

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Gli Europei nuoto 2026 hanno visto Sara Curtis protagonista di un’impresa storica: la nuotatrice azzurra ha vinto la finale dei 50 dorso a Parigi stabilendo un nuovo record mondiale, migliorando il primato che aveva già fissato il giorno precedente. Curtis ha chiuso la gara con il tempo di 26″56, abbassando di altri 7 centesimi il 26”63 realizzato nella semifinale del 12 agosto. La prestazione ha portato l’atleta italiana al centro della scena internazionale, con un doppio primato mondiale nella stessa specialità conquistato nel giro di poche ore.

Il successo agli Europei di nuoto 2026 è stato accompagnato da una forte emozione anche fuori dalla vasca. Dopo la medaglia d’oro nei 50 dorso agli Europei di Parigi, Sara Curtis ha vissuto un momento di grande commozione insieme ai genitori Helen e Vincenzo a “Casa Arena”, dove l’abbraccio con la mamma ha mostrato tutta la partecipazione della famiglia per un risultato così importante. La nuotatrice è stata poi chiamata in serata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che le ha rivolto le congratulazioni per il risultato ottenuto.

Sara Curtis, il percorso dagli inizi al successo internazionale

Dietro il nuovo status raggiunto da Sara Curtis nel nuoto italiano e internazionale c’è anche l’esperienza maturata negli Stati Uniti. Dall’estate scorsa la 19enne cuneese vive, studia e si allena all’università della Virginia, all’interno della scuola della velocità americana, seguendo il lavoro di Todd DeSorbo, indicato nel racconto della sua esperienza come guida di atlete come Gretchen Walsh, Kate Douglass e Claire Curzan. Il percorso negli Usa rappresenta una parte centrale della crescita sportiva della nuotatrice, arrivata ai due record mondiali nei 50 dorso dopo una nuova fase di allenamento e studio.

La storia di Sara Curtis parte da Savigliano e da un rapporto con il nuoto iniziato quando era bambina. Elena Colombo, una delle sue prime allenatrici, ha raccontato che da piccola in acqua era “come un sughero”, un’immagine legata agli inizi del percorso che l’ha portata fino ai risultati ottenuti agli Europei di Parigi. La crescita della giovane atleta viene descritta anche attraverso il rapporto con lo studio e la determinazione mostrata nel tempo, con episodi raccontati dai genitori della campionessa piemontese.

Il doppio record mondiale nei 50 dorso e le emozioni della famiglia

Sara Curtis, che compirà vent’anni il prossimo 19 agosto, è diventata una delle figure più attese del nuoto italiano dopo la medaglia d’oro nei 50 metri dorso agli Europei di Parigi e il nuovo record del mondo. Il risultato ottenuto in finale ha seguito quello della semifinale, quando aveva già stabilito il precedente primato mondiale della distanza. La progressione dei tempi ha segnato una doppia affermazione nella stessa competizione e ha accompagnato la consacrazione dell’atleta sul palcoscenico internazionale.

I genitori della nuotatrice hanno raccontato alcuni aspetti della sua crescita personale, ricordando episodi legati alla scuola e alla sua attenzione per i risultati. Tra gli aneddoti emersi c’è quello di una ragazza che, se non raggiungeva un voto alto, chiedeva di essere interrogata nuovamente. Le testimonianze della famiglia si sono unite alle immagini della festa dopo la vittoria, con la commozione per un traguardo arrivato dopo anni di allenamenti e impegno.

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