Salvini attacca Landini e minaccia precettazione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ministro dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, ha nuovamente criticato il segretario della Cgil, Maurizio Landini, insinuando che quest'ultimo non tuteli gli interessi dei lavoratori, ma stia preparando il suo ingresso in Parlamento. Salvini ha dichiarato di essere pronto a intervenire per limitare le mobilitazioni sindacali, minacciando di precettare ogni sciopero.

Dopo lo sciopero generale del 29 novembre, che secondo i sindacati è stato un successo, ma che il governo ha definito un flop, lo scontro tra l'esecutivo, la Cgil e l'opposizione si è intensificato. Salvini ha espresso soddisfazione per aver ridotto l'astensione dal lavoro nel settore dei trasporti da otto a quattro ore, garantendo così il diritto a viaggiare con i mezzi pubblici a milioni di italiani. Tuttavia, ha annunciato che non sarà l'ultima volta che interverrà in tal senso.

Landini, dal canto suo, ha rilanciato la mobilitazione, annunciando un nuovo sciopero per il 13 dicembre. Il leader sindacale ha giustificato la sua esortazione alla "rivolta sociale" citando l'opera di Albert Camus, in cui l'intellettuale francese contrappone l'azione creatrice dell'arte alla negazione arbitraria degli istituti trascendentali e al carattere totalitario della rivolta storica.

Nel frattempo, Salvini ha ribadito la sua determinazione a intervenire per limitare le prossime mobilitazioni dei lavoratori, affermando di essere pronto a precettare ogni sciopero.

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