Basket, Venezia-Milano 109-97: l'urlo della Reyer che riapre la serie
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Redazione Sport
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C’è una squadra che festeggia al Taliercio e non è l’Olimpia Milano, la quale era arrivata in laguna con l’intenzione dichiarata di chiudere i conti e cucirsi il trentaduesimo scudetto sul petto. E invece l’Umana Reyer, con una prestazione di puro orgoglio e carattere, ha sovvertito ogni pronostico, imponendosi con il punteggio di 109-97 in quella che era una gara senza domani, per di più giocata sotto il peso psicologico dello 0-2 nella serie finale.
La squadra di Neven Spahija ha ribaltato l’inerzia di queste Finals, dimostrando che il fattore campo e la forza dell’avversario, per quanto consolidati, possono essere messi in discussione da una miscela esplosiva di talento e determinazione. Se l’Olimpia era venuta a Venezia pensando di poter spazzare via la resistenza orogranata, la Reyer ha risposto colpo su colpo, regalando una serata di quelle che restano impresse nella memoria dei tifosi e riaprendo di fatto un discorso che sembrava ormai chiuso.
La furia del terzo quarto e il dominio di Parks
Il momento cruciale della contesa è stato senza dubbio il terzo quarto, quando Venezia ha piazzato un parziale devastante di 22-8 che ha di fatto indirizzato il match. Se nei primi due periodi la partita era stata sostanzialmente equilibrata, al rientro dagli spogliatoi la Reyer ha alzato vertiginosamente l’intensità difensiva, costringendo Milano a commettere errori e subendo con una facilità disarmante i canestri avversari; tanto che i 20 punti subiti con tanta facilità nelle due gare del Forum stavolta li ha toccati la Reyer nel terzo periodo, invertendo completamente la tendenza.
A fare da mattatore assoluto in questa fase è stato Jordan Parks, che con i suoi 22 punti complessivi ha letteralmente dominato il secondo tempo, risultando un fattore decisivo per il successo lagunare. La sua capacità di attaccare il ferro e di finalizzare in transizione ha messo in seria difficoltà la difesa milanese, costretta a rincorrere senza mai riuscire a trovare le contromisure adeguate.
Questa scossa, arrivata nel momento più delicato della serie, ha permesso a Venezia di costruire un vantaggio che, nonostante i tentativi di riavvicinamento dell’Olimpia nell’ultimo quarto, si è rivelato incolmabile.
L’equilibrio ritrovato e le parole di Tessitori
Sotto 0-2 e con la concreta possibilità di concedere a Milano il match point per lo Scudetto, Venezia ha quindi giocato una grande gara-3, vincendo e rimandando tutto almeno fino a gara-4. E Amedeo Tessitori, ancora tra i protagonisti più in vista per la Reyer, dopo la partita si è sbilanciato ipotizzando che ora le Finali Scudetto possano di nuovo essere in equilibrio; un'affermazione che trova fondamento nella prestazione corale offerta dalla squadra.
Il centro italiano, che con la sua esperienza e la sua fisicità sta dando un contributo fondamentale in questa serie, ha sottolineato come questa vittoria possa aver cambiato il corso degli eventi. In effetti, l’impressione è che la Reyer abbia finalmente trovato la chiave per mettere in crisi il sistema di gioco milanese, aggredendo con maggiore determinazione i lunghi avversari e trovando con continuità le soluzioni offensive che erano mancate nelle prime due uscite.
La squadra di Spahija, che aveva dimostrato di sapersi rialzare da qualunque caduta durante la stagione regolare, ha confermato questa sua dote anche nel momento più importante, regalando ai propri tifosi una notte di pura gioia e riaccendendo le speranze di un tricolore che sembrava ormai lontanissimo.
Una serie che si riapre
Festa scudetto rimandata o corsa al tricolore ufficialmente riaperta? Da qualsiasi punto di osservazione, la pura sostanza è che Venezia è viva, vegeta e lotta ancora mentre Milano, con un match point di vantaggio sulla racchetta tricolore, non può sentirsi già campione d’Italia. Il 109-97 con cui si è chiusa gara-3 racconta di una Reyer che ha saputo surclassare l’EA7, mettendo fine a una striscia negativa che poteva compromettere irrimediabilmente la stagione.
L’Umana si è desta dal torpore delle prime due sfide del Forum, sfoderando una prestazione di puro orgoglio e artigliando una vittoria che ribalta completamente le gerarchie di questa serie. Con questo risultato, la finale torna in bilico, e giovedì sera, sempre al Taliercio, si giocherà un capitolo fondamentale per l’assegnazione del titolo: la Reyer ha dimostrato di poter mettere in difficoltà i favoriti, e ora l’Olimpia è chiamata a rispondere sul parquet per evitare che il vantaggio accumulato si vanifichi definitivamente.




