Basket, la Reyer resta in corsa per lo scudetto: Milano battuta 109 a 97 in gara 3
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Redazione Sport
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L'Olimpia Milano non festeggia lo scudetto in gara 3. A Mestre, è arrivata la reazione d'orgoglio della Umana Reyer Venezia, che tornerà a giocare in casa giovedì 18 giugno alle 20. La serie, al meglio delle 5 partite, è sul 2 a 1 per i lombardi.
La svolta nel terzo quarto
Un incontro avvincente, perfettamente in equilibrio sino all'intervallo: 50 pari il punteggio prima del riposo. Poi, la marcia in più della Reyer nel terzo quarto, innestata da una difesa super. La squadra di coach Spahija, che nelle prime due uscite al Forum era apparsa in difficoltà, ha letteralmente trasformato il proprio volto davanti al pubblico amico.
Il parziale di 36-19 messo a referto in quei dieci minuti, un vero e proprio break che ha indirizzato l'intera partita, è stato il risultato di un'intensità difensiva e di una reattività che hanno messo in crisi la circolazione di palla milanese.
I protagonisti in campo
Per la Reyer, la prestazione corale è stata il marchio di fabbrica di una serata da ricordare, con ben sei giocatori in doppia cifra a testimonianza di un attacco fluido e imprevedibile. Jordan Parks, a lungo silente nel primo tempo, ha scatenato la sua furia offensiva nella ripresa, chiudendo con 22 punti e un eccellente 4/5 da tre punti. A sostenerlo, l'ispirata regia di R.J.
Cole (18 punti e 5 assist) e la doppia doppia da 15 punti e 11 rimbalzi di Amedeo Tessitori, che ha dominato il pitturato insieme a Chris Horton, anch'egli autore di 15 punti. Dall'altra parte, l'Olimpia ha pagato a caro prezzo l'isolamento del suo capitano, Shavon Shields. Dopo un primo tempo da 16 punti, che includevano un parziale personale di 9 punti consecutivi, il leader dell'EA7 è scomparso nella ripresa, e il resto del gruppo non è riuscito a supplire alla sua assenza.
Non sono bastati i 22 punti di Armoni Brooks e i 20 di Leandro Bolmaro per scalfire la solida muraglia veneziana.
Un successo d'orgoglio
La Reyer ha giocato con la leggerezza e la determinazione di chi non aveva più nulla da perdere, e questo si è visto in ogni azione. Davanti al proprio pubblico, gli orogranata hanno conquistato un successo d'orgoglio contro una Milano nervosa e molto caotica, che ha rispolverato nel momento meno opportuno i difetti di metà stagione.
La vittoria nel computo dei rimbalzi (41 a 35) e la maggiore lucidità nei momenti cruciali sono stati i fattori determinanti che hanno permesso a Venezia di allungare la serie e di trasformare il Taliercio, ancora una volta, in un fortino inviolabile in questi playoff.
Le parole degli allenatori
Il coach dell'Olimpia, Peppe Poeta, ha commentato la sconfitta sottolineando la differenza di energia tra le due squadre: "La Reyer ha giocato una grande partita. Complimenti a loro, hanno avuto più energia, hanno vinto tutte le palle vaganti o la maggioranza, hanno strappato 16 rimbalzi d'attacco mentre la difesa che ci aveva portato fino a qui nei playoff, 2-0 in finale, oggi l'abbiamo avuta così".
Un'analisi che evidenzia come la miglior difesa del campionato, quella che aveva concesso solo 82 punti a gara nelle prime due uscite, abbia improvvisamente perso la propria compattezza, concedendo a Venezia fiducia e la possibilità di esprimere il suo potenziale offensivo. La serie, ora, si sposta di nuovo al Taliercio per gara 4, dove l'Olimpia avrà un'altra chance per chiudere i conti, ma la Reyer ha dimostrato di essere pronta a battersi fino all'ultimo secondo per portare la serie a gara 5.




