La cometa Lemmon illumina i cieli d'Italia, da nord a sud
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il cielo notturno, in queste settimane, è solcato da un visitatore celeste, la cometa Lemmon, la quale, mentre compie il suo transito nel sistema solare, sta raggiungendo un picco di luminosità che la rende, seppur talvolta con l'ausilio di strumenti, un fenomeno osservabile. Questo evento astronomico, che si verifica in concomitanza con il passaggio di un'altra cometa, la Swan, offre uno spettacolo doppio e fugace, una di quelle occasioni che, se non colte al momento, potrebbero non ripresentarsi se non dopo millenni. La sua scia luminosa, un tenue bagliore che taglia il manto scuro della notte, è stata paragonata, per la sua essenziale potenza, a un'opera di Lucio Fontana, un segno deciso e al contempo etereo sull'immensa tela dell'universo.
Uno scatto che unisce la storia alla volta celeste
Proprio questa visione effimera è stata cristallata dall'obiettivo di Cristian Fattinnanzi, il quale ha colto la cometa mentre sembrava quasi sfiorare l'antica torre del castello di Montefiore, in un gioco di prospettiva che unisce l'opera dell'uomo con i fenomeni cosmici. Quella luce, che appare così lontana e fragile, si è trovata per un istante in dialogo con la pietra millenaria, creando un'immagine di rara suggestione. Altri fotografi, in diverse regioni, hanno tentato l'impresa di immortalare l'evento, ciascuno cercando di coglierne l'unicità e la bellezza transitoria.
Dalle Dolomiti alla Valle d'Aosta: la cometa dipinge le montagne
Le cime delle Dolomiti, con la loro maestosa imponenza, hanno fatto da cornice a questo evento, offrendo uno sfondo spettacolare al passaggio della cometa, la più luminosa di quest'anno. Mentre gli appassionati alzavano gli occhi al cielo, gli obiettivi fotografici venivano puntati verso l'alto per catturare quel punto di luce che avanza nello spazio. Anche il borgo di Brusson, in Valle d'Aosta, immerso nel silenzio delle sue montagne, ha potuto assistere allo spettacolo, con la cometa Lemmon che ha mostrato la sua inconfondibile chioma luminosa e una coda tenue, stagliandosi contro il fondale di una costellazione.
Il lago Maggiore e lo scatto irripetibile sulla Rocca Borromea
Sul lago Maggiore, infine, la scena si è arricchita di un altro simbolo storico, la Rocca Borromea di Angera, che Francesco Cotroneo, un lettore, ha ritratto mentre sullo sfondo si delineava il profilo della cometa. Utilizzando un'attrezzatura professionale, ha fissato per sempre un momento che, per la sua rarità e per le condizioni astronomiche specifiche, si configura come un'occasione pressoché irripetibile, un'emozione autentica consegnata a uno scatto che racchiude in sé la fugacità del tempo e la permanenza della storia.




