Gasperini detta la linea alla Roma: Cristante rinnoverà, Pellegrini può restare, Angelino in bilico
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Redazione Sport
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E adesso che Gian Piero Gasperini, forte dei pieni poteri accordatigli dalla famiglia Friedkin, ha avviato ufficialmente la programmazione per la prossima stagione, il quadro delle operazioni in entrata e in uscita a Trigoria inizia a delinearsi con maggiore chiarezza. Il tecnico, che ha ereditato una squadra reduce da una vittoria di prestigio contro il Bologna, ha già tracciato un solco netto tra i giocatori che ritiene fondamentali per il suo progetto – quello che lui stesso definisce il “nucleo portante” o lo “zoccolo duro” – e quelli che, invece, potrebbero lasciare la Capitale. Dopo mesi di incertezza, dovuti a una situazione dirigenziale che si era arenata in attesa di una svolta definitiva, ora che il tecnico di Grugliasco ha le mani libere, si procede spediti verso la definizione delle rose, in attesa naturalmente anche di vedere quali nuovi innesti arriveranno a implementare la rosa.
Rinnovi e conferme: il trio Mancini-Cristante-Pellegrini al centro del progetto
Secondo quando riportato da diverse fonti, tra cui le analisi di Nicolò Schira, Gian Piero Gasperini sta spingendo con decisione per la reiterazione dei contratti di tre volti noti dell’ambiente giallorosso: parliamo di Gianluca Mancini, di Bryan Cristante e di Lorenzo Pellegrini. Il mister li considera, a ragion veduta, elementi imprescindibili per la sua idea di calcio e ha già fatto sapere alla società di volerli tutti e tre nella Capitale anche per la prossima annata. In particolare, le quotazioni relative alla permanenza del capitano Pellegrini, il cui contratto è in scadenza, sono impennate nelle ultime ore: a differenza di quanto si vociferava in estate, tra il tecnico e il giocatore si è instaurato un ottimo rapporto, tanto umano quanto professionale.
Scelte tecniche e valutazioni: la stima reciproca che cambia il mercato
Questo legame, nato strada facendo nonostante qualche iniziale scetticismo estivo legato ai meccanismi di gioco, è diventato un fattore determinante per il futuro. Gasperini, che non ha mai celato la propria ammirazione per le qualità tecniche del numero sette (definendolo, con la sola eccezione di Paulo Dybala, l’elemento tecnicamente più dotato della rosa), ha chiesto esplicitamente al club di prolungare l’accordo con lui. Pellegrini, dal canto suo, ha ricambiato la fiducia con parole chiare – “Il mister è più carico di prima” – e con prestazioni che lo hanno reso un punto fermo prima dell’infortunio. Le strade di Mancini e Cristante, inoltre, sono destinate a incrociarsi ancora con quella della Roma: i loro rinnovi, precedentemente bloccati su precisa richiesta della proprietà che auspicava un cambio del nucleo storico, possono dunque tornare operativi, con ipotesi di accordi pluriennali sul tavolo.
Le partenze sicure e i dubbi: Angelino in bilico, rivoluzione in attacco
Discorso diametralmente opposto per altri interpreti, sui quali Gasperini ha già preso una decisione chiara. Tra coloro che lasceranno sicuramente Roma figurano El Shaarawy, Tsimikas, lo stesso Ferguson e Zaragoza; anche per Dovbyk, con il quale l’intesa non è mai realmente decollata, si profilano le valigie. La situazione più intricata riguarda invece Angelino, rimasto in bilico in attesa di una definitiva valutazione sul suo recupero fisico e di condizione, ma le difficoltà incontrate nel percorso di ripresa potrebbero suggire l’addio. Oltre a lui, nomi come Celik – che chiede troppo per il rinnovo – ed El Aynaoui, autore di una stagione sottotono, sono in forte dubbio. Non mancano, infine, le valutazioni di natura prettamente economica: profili come quelli di Ndicka e Koné potrebbero finire sull’altare delle plusvalenze, sacrificati per sistemare i conti in rosso del club entro la fatidica scadenza del 30 giugno.




