Rodrygo, rottura del crociato e del menisco: stagione finita e addio al Mondiale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
L’incidente è accaduto nel corso del secondo tempo, quando il venticinquenne, subentrato da circa dieci minuti al posto di Thiago Pitarch, era stato coinvolto in un contrasto sulla fascia sinistra con un difensore del Getafe, tale Adrian Liso: il suo ginocchio destro, in quella circostanza, aveva fatto un movimento innaturale, restando come incastrato nel manto erboso del Bernabéu. Nonostante il dolore evidente, Rodrygo aveva stretto i denti, terminando addirittura la partita – conclusasi con una sconfitta per 0-1 che allontana il Madrid dalla vetta della classifica – ma le sensazioni al termine dell’incontro non erano state per nulla positive. Così, nella mattinata di martedì, lo staff medico del club spagnolo ha sottoposto l’attaccante a esami strumentali approfonditi, i quali hanno purtroppo confermato la diagnosi più temuta: la rottura completa del legamento crociato anteriore, alla quale si aggiunge una lesione del menisco laterale, sempre della gamba destra.
Si tratta di un verdetto durissimo, che costringerà Rodrygo a uno stop prolungato; i tempi di recupero, secondo le prime stime della stampa iberica, si aggirano intorno ai sette, se non addirittura dieci mesi, il che significa non solo dare addio al resto della stagione con le merengues, ma anche saltare inevitabilmente l’appuntamento con la rassegna iridata che si terrà tra giugno e luglio in Nord America. Per il ragazzo, che proprio in questi mesi stava ritrovando continuità dopo un periodo complicato da infortuni muscolari e una flessione nel rendimento realizzativo, il colpo è doppiamente amaro: indossare la maglia della Seleção in un Mondiale rappresentava il coronamento di un percorso di crescita costante, e il commissario tecnico Carlo Ancelotti – che lo conosce benissimo per averlo allenato anche a Madrid – lo aveva sempre considerato un perno del suo attacco.
Una tegola per il Real Madrid, già falcidiato dalle assenze
La notizia del grave infortunio si abbatte come un macigno sul cammino del Real Madrid, squadra che si trova ora a dover fare i conti con l’ennesima defezione importante in un momento cruciale dell’annata. Basti pensare che nelle ultime settimane, lo spogliatoio aveva già dovuto registrare lo stop forzato di Kylian Mbappé, alle prese con i postumi di una distorsione al ginocchio che lo ha tenuto fuori nei match contro Benfica e Getafe, e che lo stesso Jude Bellingham ha saltato qualche partita per vari acciacchi fisici. L’infermeria della Casa Blanca, in altre parole, è piena, e la perdita di un elemento versatile come Rodrygo – capace di agire su tutto il fronte offensivo – complica non poco i piani per il rush finale, che vede la squadra impegnata su più fronti: recuperare i quattro punti di svantaggio in campionato dal Barcellona e preparare la doppia sfida di Champions League contro il Manchester City.
C’è poi un dato che fa riflettere, ed è la tendenza del club a dover fronteggiare infortuni gravi al legamento crociato: Rodrygo, infatti, è il quinto giocatore del Real Madrid a subire questa tipologia di lesione negli ultimi due anni e mezzo, dopo il portiere Thibaut Courtois, i difensori Eder Militão, Dani Carvajal e David Alaba. Una statistica preoccupante, che potrebbe portare a interrogarsi sui carichi di lavoro o sulla preparazione atletica, ma che al momento passa in secondo piano di fronte alla necessità di riorganizzare un attacco che, senza il brasiliano, perde una delle sue frecce più affilate.
La dinamica dell’infortunio e i dubbi sui soccorsi
Un aspetto che ha sollevato più di un interrogativo, tra i tifosi e gli addetti ai lavori, riguarda la gestione dell’infortunio durante la partita. Il contrasto con Liso, intorno al sessantaseiesimo minuto, era sembrato subito insidioso: Rodrygo era caduto a terra, tenendosi il ginocchio e con il volto segnato dalla sofferenza, per poi rialzarsi e provare a continuare. Ciò che lascia perplessi è che lo staff medico del Real, dopo una breve valutazione a bordo campo, abbia consentito al calciatore di rimanere in partita per altri venti-venticinque minuti, nonostante zoppicasse vistosamente. Alcuni video che circolano sui social, mostrano proprio il momento in cui il ginocchio del brasiliano cede, facendo pensare a un movimento tellurico per i legamenti; ciononostante, l’attaccante ha disputato il resto della gara, salvo poi scoprire il giorno dopo che la lesione era gravissima.
Ora, per Rodrygo, si aprono le porte della sala operatoria e di una riabilitazione lunga e complessa. La Confederazione Brasiliana, attraverso un comunicato ufficiale, ha già fatto sapere di essere in contatto con i medici del Real Madrid per seguire da vicino l’evolversi della situazione, esprimendo solidarietà e sostegno al proprio giocatore. Ma la realtà è che, per lui, il sogno mondiale è già svanito, e la priorità adesso diventa un’altra: tornare a camminare senza dolore, e poi ricominciare a correre, per riabbracciare quel pallone che, nel giro di un attimo, gli è stato portato via.




