Real Madrid, rottura del crociato per Rodrygo: stagione finita e addio al Mondiale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il ginocchio destro di Rodrygo non ha retto, e l’urto, secco, contro il terreno del Bernabéu ha spezzato in un istante i sogni di un’intera stagione. L’attaccante brasiliano, che aveva appena messo alle spalle un mese di stop forzato per un problema muscolare, era rientrato nella sfida contro il Getafe – quella persa per 1-0 che allontana ulteriormente la vetta della Liga – quando una manovra in fascia, un movimento apparentemente innocuo, ha innescato il cedimento. Nella giornata di martedì, gli accertamenti strumentali cui il giocatore si è sottoposto hanno restituito la diagnosi più temuta: la rottura completa del legamento crociato anteriore, accompagnata da una lesione al menisco laterale della gamba destra.

La notizia, diffusa dapprima da alcune indiscrezioni stampa e poi confermata da un comunicato ufficiale del club spagnolo, ha gettato nello sconforto l’ambiente madrileno. Il venticinquenne, va ricordato, era tornato a calcare il terreno di gioco dopo un’assenza piuttosto lunga, e la speranza era quella di poter contare sul suo apporto nel momento clou della stagione; speranza che si è trasformata in un incubo quando lo staff medico, rivalutando l’entità del trauma, si è reso conto che il dolore accusato dal giocatore non era una semplice contusione. Per lui, adesso, si prospetta uno stop che gli farà saltare non solo la fase conclusiva della Liga, ma anche e soprattutto la partecipazione al Mondiale che si terrà tra pochi mesi, un appuntamento al quale teneva in modo particolare.

Una sequela di infortuni che decima l'attacco di Arbeloa

La diagnosi, nella sua crudezza, rappresenta un duro colpo per l'allenatore dei Blancos, Alvaro Arbeloa, che si trova a dover gestire un reparto offensivo letteralmente falcidiato da problemi fisici e non solo. Già privo di Kylian Mbappé, alle prese con i postumi di una distorsione al ginocchio che lo ha tenuto fuori nelle ultime uscite contro Benfica e Getafe, e senza Jude Bellingham, il tecnico spagnolo vede sfumare un’altra pedina fondamentale nel momento in cui il divario dal Barcellona capolista, ora fissato a quattro lunghezze, rischia di diventare incolmabile. L’assenza contemporanea di elementi dal così elevato tasso tecnico riduce in modo sensibile le opzioni in fase offensiva, costringendo Arbeloa a ripiegare su soluzioni d’emergenza per tenere vivo un campionato che, di fatto, rappresenta l’obiettivo principale.

Il comunicato ufficiale e i dettagli dell’infortunio

“In seguito agli accertamenti effettuati oggi dal Servizio Medico del Real Madrid sul nostro giocatore Rodrygo, gli è stata diagnosticata la rottura del legamento crociato anteriore e la rottura del menisco laterale della gamba destra”: questo il testo del comunicato diramato dalla società, un bollettino secco che non lascia spazio a interpretazioni. L’episodio, occorso nel corso della ripresa del match contro il Getafe, aveva inizialmente destato preoccupazione, ma il giocatore aveva stretto i denti, terminando addirittura la partita nonostante il dolore al ginocchio. Solo il giorno seguente, complice il gonfiore e l’instabilità dell’articolazione, la decisione di sottoporlo a esami approfonditi ha portato alla luce la reale gravità del danno. La giocata, un semplice tentativo di saltare l’uomo, si è trasformata in una trappola letale per la sua stagione e per le ambizioni del Brasile, che dovrà fare a meno di un elemento chiave nello scacchiere di Carlo Ancelotti.

Lo scenario post-operatorio e i tempi di recupero

Sebbene non sia stata ancora ufficializzata una data per l’intervento chirurgico, la prassi per infortuni di questa entità prevede un’operazione di ricostruzione legamentosa, seguita da un lungo e complesso percorso riabilitativo. I tempi di recupero stimati per una doppia lesione come quella subita da Rodrygo si aggirano intorno ai sette, se non addirittura dieci mesi, il che significa che il giocatore molto probabilmente non tornerà a disposizione prima della fine dell’anno solare. Un lasso di tempo che non solo lo esclude dalla rassegna iridata, ma che getta pesanti ombre anche sull’inizio della prossima stagione, con il rischio concreto di rivederlo in campo soltanto nel 2027. Per il ragazzo, che aveva appena ritrovato una continuità dopo il precedente infortunio muscolare, si tratta di una doccia fredda che interrompe bruscamente la sua ascesa, costringendolo a un lunghissimo stop che metterà a dura prova la sua resilienza fisica e mentale.

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