Jannik Sinner a Miami tra il Sunshine Double e un avversario da scoprire
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Redazione Sport
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L’azzurro riparte da Miami, dove ha già trionfato in passato, con la consapevolezza che la posta in palio, in questo primo scorcio di stagione sul cemento americano, ha assunto un peso specifico tutt’altro che trascurabile. Dopo aver alzato per la prima volta il trofeo a Indian Wells – un successo che ne ha confermato l’implacabilità sulla superficie preferita – Jannik Sinner si presenta nel Masters 1000 della Florida per tentare l’assalto al cosiddetto Sunshine Double, l’impresa che riesce nell’arco degli ultimi trentasei anni soltanto a sette grandissimi nomi del tennis mondiale. E c’è di più: oltre alla doppietta Indiana Wells-Miami, nello stesso anno, per il campione altoatesino si profila all’orizzonte anche una rincorsa importante nei confronti di Carlos Alcaraz, con la classifica che potrebbe subire ulteriori scossoni al termine di questo secondo appuntamento americano.
L’esordio al buio con Damir Dzumhur
Nel giorno del suo debutto, Sinner trova sulla propria strada un avversario che, sulla carta, rappresenta un ostacolo abbordabile ma certamente non privo di insidie: si tratta del bosniaco Damir Dzumhur, numero 76 del ranking mondiale. Curiosamente, nonostante il bosniaco sia nel circuito da parecchi anni, non esistono precedenti tra i due, una circostanza che trasforma questo match d’esordio in un vero e proprio debutto “al buio” – così come già accaduto a Indian Wells con Dalibor Svrcina – dove l’azzurro dovrà affidarsi alla propria capacità di adattamento sin dai primi scambi. Dzumhur, dal canto suo, arriva a questo confronto forte di una vittoria al primo turno, dove ha eliminato il peruviano Ignacio Buse mettendo in mostra quella solidità difensiva che storicamente lo ha reso un cliente scomodo per molti top player.
Un torneo che porta bene e un passato recente da decifrare
Il cemento di Miami, va ricordato, è particolarmente congeniale al gioco di Jannik: il tennista altoatesino ha già alzato il trofeo qui nel 2024, imponendosi in finale contro Grigor Dimitrov. L’anno scorso, invece, non ha preso parte alla competizione a causa della squalifica di tre mesi per il caso Clostebol – una parentesi che interruppe la sua continuità sul circuito – e il Titolo andò a sorpresa al ceco Jakub Mensik, capace nell’occasione di piegare Novak Djokovic. Ora che la sospensione è alle spalle, il rientro nel torneo della Florida assume per Sinner un significato particolare: quello di riconquistare uno spazio dove si era già affermato, ripartendo proprio dalle basi solide mostrate nella vittoria californiana.
Obiettivi pesanti e un tabellone da gestire con pazienza
L’impresa del Sunshine Double, come detto, manca nel circuito maschile dal 2017: un’asticella alta, che l’azzurro non ha mai nascerto di voler provare a raggiungere. Ma per farlo, il percorso prevede di superare con la giusta gradualità i primi turni, dove le insidie si annidano spesso più nelle variabili psicologiche che nella forza oggettiva dell’avversario. Sinner, reduce da una prestazione a Indian Wells che ne ha confermato la capacità di dominare gli eventi importanti senza concedere pause, sembra aver trovato quella maturità necessaria per dosare le energie in un calendario che in questo periodo della stagione chiede continuità. E Miami, con il suo caldo umido e le condizioni spesso variabili, rappresenta il banco di prova ideale per verificare la tenuta di un gioco che sul cemento ha pochi eguali.




