Bologna batte il Genoa nel finale, vittoria firmata Orsolini dal dischetto
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Redazione Sport
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Il Dall’Ara, complice un caldo anomalo che superava i trenta gradi all’ombra, ha faticato a trovare ritmo nella prima frazione di gioco. Le squadre, guidate rispettivamente da Italiano e Vieira, hanno privilegiato la fase difensiva, concedendo ben poco in attacco e limitandosi a uno studio reciproco, tattico e prudente. L’unico vero sussulto della prima parte di gara è arrivato al trentacinquesimo minuto, quando il portiere bolognese Skorupski è stato chiamato a un intervento di pura reattività sul genovese Martin, parando un pallone che sembrava ormai destinato a entrare in rete.
Poco dopo, il Bologna ha avuto la sua chance per rompere l’equilibrio con una conclusione di Heggem, deviata di poco fuori. Un primo tempo che si è dunque chiuso a reti inviolate, lasciando agli spettatori la speranza di una ripresa più vivace e propositiva da entrambe le parti. Le aspettative, tuttavia, sono state disattese per gran parte della seconda frazione, con il punteggio che è rimasto bloccato sullo 0-0 fino a deep into il recupero.
La partita, che sembrava ormai avviata verso un pareggio che avrebbe scontentato un po’ tutti, è invece esplosa nei minuti finali. Al novantacinquesimo, un controllo di mano di un calciatore del Genoa dentro l’area di rigore è stato inizialmente non visto dall’arbitro, per poi essere prontamente segnalato dall’intervento del Var. Dopo una verifica accurata, il direttore di gara non ha avuto alternative e ha fischiato il penalty decisivo.
Sulla distanza degli undici metri è stato impeccabile Riccardo Orsolini, che ha trasformato il calcio di rigore con freddezza, regalando ai felsinei i tre punti a tempo ormai scaduto. Una conclusione amara per il Genoa, che pure aveva trovato il vantaggio nel secondo tempo con l’islandese Ellertsson, uno dei pochi giocatori in questi primi turni a mostrare dinamismo e pericolosità, confermandosi un jolly di grande utilità per le strategie di Vieira.




