Orsolini firma la vittoria del Bologna, mentre la squadra sogna l'Europa
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Redazione Sport
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Una splendida volée mancina di Riccardo Orsolini, capace di piegare il Venezia al Penzo, ha scritto un altro capitolo nella stagione straordinaria del Bologna. Quella di sabato è stata la quarta vittoria consecutiva per i felsinei, guidati da un Vincenzo Italiano che – con pragmatismo e idee chiare – sta trasformando un gruppo già competitivo in una vera rivelazione. Se la partita è stata decisa da un gesto tecnico di pregevole fattura, è altrettanto vero che il successo nasce da un percorso costruito con pazienza, in cui ogni dettaglio – dalla difesa compatta alla transizione rapida – concorre al risultato.
Mentre la squadra scalda i motori in vista dell’obiettivo Europa, i tifosi rispondono con un affetto che travalica i confini del semplice tifo. Domenica, non potendo invadere il Penzo per motivi di sicurezza, i rossoblù si sono dati appuntamento a Casteldebole, trasformando l’area antistante il centro sportivo in un mare di bandiere, sciarpe e cori. Un’adunata spontanea, che ha unito generazioni diverse – dai gruppi organizzati alle famiglie con bambini – sotto un’unica passione. Quella stessa passione che, nel 1999, accompagnò il Bologna fino alla semifinale di Coppa Italia e che oggi, a distanza di venticinque anni, sembra pronta a riaccendersi.
Intanto, dalle colonne del Corriere dello Sport, Italo Cucci lancia un messaggio diretto a Luciano Spalletti: "Se vuole portare l’Italia al Mondiale, non può ignorare Orsolini". L’esterno, infatti, non solo segna con regolarità, ma si è trasformato in un leader capace di trascinare i compagni. Un’evoluzione che non è sfuggita agli osservatori, e che potrebbe presto aprire al bolognese le porte della nazionale.




