Bologna, la fatica di Orsolini e la scommessa Europa per ritrovare la via del gol
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La sconfitta patita contro il Genoa, con un vantaggio iniziale poi dissolto, ha lasciato strascichi pesanti nell'ambiente bolognese, evidenziando una certa fragilità psicologica del gruppo quando si tratta di gestire momenti complicati. È in questo clima, segnato da prestazioni in campionato non proprio rassicuranti e da punti preziosi lasciati per strada, che la squadra di Vincenzo Italiano si appresta a giocarsi una carta di riscatto sul palcoscenico continentale. L'ultimo atto della League Phase, in terra israeliana contro un Maccabi Tel Aviv ormai eliminato, rappresenta infatti un'occasione cruciale non solo per il piazzamento ma anche per ritrovare quegli stimoli che ultimamente sembrano essersi affievoliti. Un cammino europeo che, al contrario, è stato costellato da risultati positivi e da un rendimento in costante ascesa, culminato nell'accumulo di dodici punti e in una posizione di classifica che lascia intravedere traguardi ambiziosi.
La strategia di Italiano e l'obiettivo delle prime otto
"Dobbiamo ragionare gara per gara, anche questa è importantissima dentro una competizione a cui teniamo", ha dichiarato il tecnico alla vigilia dell'impegno, sottolineando come l'attenzione debba rimanere focalizzata sul singolo match senza distrazioni. Un approccio che sembra voler isolare la squadra dalle tante variabili esterne e dal complicato mosaico di combinazioni che caratterizza questa ultima giornata. Il percorso, iniziato con il traguardo di entrare fra le prime ventiquattro, si è progressivamente evoluto: "Eravamo partiti con l’idea di arrivare fra le prime 24, ora abbiamo qualche possibilità di arrivare fra le prime otto", ha ammesso Italiano, delineando un obiettivo che fino a poco tempo fa sembrava un'utopia. La missione, per quanto ardua, è dunque chiara e passa inevitabilmente da una grande prestazione in trasferta, cercando di sfruttare il possibile minor agonismo di un avversario che non ha più nulla da chiedere alla competizione.
Le questioni di forma e il caso Orsolini
Tra le ombre che accompagnano la vigilia, oltre alla sconfitta interna, c'è anche la condizione di alcuni elementi chiave. Lo stesso Italiano ha fatto riferimento alle difficoltà di Riccardo Orsolini nel reggere il ritmo delle partite ravvicinate, un aspetto non secondario per un giocatore dal cui fiato e dalla cui precisione spesso dipendono le sorti offensive della squadra. Una situazione che il mister dovrà valutare con attenzione, bilanciando la necessità di schierare il miglior undici possibile con l'esigenza di preservare energie e freschezza in un calendario fitto di impegni. La partita contro il Maccabi potrebbe quindi rivelare scelte tecniche significative, dettate sia dalla ricerca della vittoria che dalla gestione di un organico provato da un avvio di stagione intenso.
Il valore di un percorso e la sfida per il ranking
Al di là del risultato immediato, che potrebbe garantire l'accesso diretto ai playoff o addirittura a quel sognato ottavo posto, questa trasferta rappresenta un banco di prova importante per il carattere di una squadra chiamata a reagire dopo una batosta. L'Europa League, finora porto sicuro e fonte di soddisfazioni, diventa il terreno sul quale riconfermare un'identità di gioco e una solidità che in campionato hanno mostrato crepe. Il gruppo, come ha ricordato il tecnico, ha la possibilità di guadagnare ulteriori posizioni in classifica, migliorando il proprio seeding per eventuali futuri turni e consolidando un percorso che, numeri alla mano, resta più che positivo. Tutto ciò, naturalmente, passa da una dimostrazione di forza lontano dall'Italia, in un contesto delicato e contro un avversario che, seppur già fuori, avrà l'orgoglio di giocarsi l'ultima carta in casa propria.




