Commissione Covid, Conte minaccia querele mentre cresce lo scontro alla Camera
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La Commissione Covid è al centro di un duro confronto politico che coinvolge Giuseppe Conte, Fratelli d’Italia e il Movimento 5 Stelle. Il leader pentastellato ha reagito con fermezza alle accuse che lo riguardano in relazione al periodo della pandemia, annunciando l’intenzione di procedere per vie legali contro chi continuerà a diffondere quelle che definisce falsità e calunnie. “Chi persevera nella calunnia sarà querelato, non solo per l’oggi ma anche per tutte le falsità diffuse negli ultimi anni”, ha dichiarato Conte, intervenendo in una fase già segnata da forti tensioni sul lavoro della commissione parlamentare che si occupa di approfondire diversi aspetti della gestione dell’emergenza sanitaria.
La richiesta di audire Conte accende il confronto politico
Al centro dello scontro c’è la richiesta avanzata da Fratelli d’Italia di ascoltare Giuseppe Conte in Commissione Covid. Da settimane il nome dell’ex presidente del Consiglio viene associato alle questioni che stanno emergendo sulla gestione della pandemia, con particolare attenzione alle commesse per le mascherine. Proprio questa richiesta di audizione ha provocato una reazione molto dura da parte del Movimento 5 Stelle, dando vita a un confronto sempre più acceso tra maggioranza e opposizione. Secondo FdI, un’audizione consentirebbe di chiarire ogni dubbio emerso nel dibattito politico e parlamentare, mentre il Movimento interpreta queste iniziative come un attacco diretto nei confronti del proprio leader.
La tensione è emersa con particolare evidenza durante una seduta della Camera, dove il confronto tra Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle ha assunto toni molto duri. Nel corso dei lavori parlamentari si sono registrati momenti di forte nervosismo che hanno finito per rallentare l’andamento della seduta. Il tema della Commissione Covid è diventato così il terreno di uno scontro più ampio, nel quale si intrecciano le richieste di chiarimento avanzate da alcuni gruppi parlamentari e la difesa politica di Conte da parte dei suoi sostenitori.
Tensione in Aula e lavori sospesi alla Camera
Il confronto ha raggiunto il punto più critico quando il vicepresidente di turno Sergio Costa è stato costretto a sospendere per alcuni minuti la seduta della Camera. La sospensione è arrivata dopo le tensioni esplose tra gli esponenti di Fratelli d’Italia e quelli del Movimento 5 Stelle durante il dibattito sui lavori della Commissione Covid. L’episodio ha rappresentato uno dei momenti più significativi di una giornata segnata da continui botta e risposta, confermando quanto il tema continui a dividere profondamente le forze politiche presenti in Parlamento.
Ad alimentare ulteriormente la polemica è stato l’intervento della deputata di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri. Nel suo intervento in Aula, la parlamentare ha invitato Giuseppe Conte a dimettersi da componente della Commissione Covid e a presentarsi per essere ascoltato. Le sue parole hanno contribuito ad accendere il confronto tra i due schieramenti, già in forte contrapposizione sulla gestione dei lavori della commissione. Buonguerrieri ha inoltre sostenuto che non si possano accettare “lezioni di coraggio” da chi affronta il tema della gestione della pandemia in televisione senza essersi ancora presentato davanti alla commissione per fornire chiarimenti.
Nel frattempo Fratelli d’Italia continua a sostenere la necessità dell’audizione di Conte, ritenendo che un confronto diretto possa contribuire a chiarire le questioni sollevate negli ultimi mesi. Anche Giovanni Donzelli è intervenuto sul tema, affermando che sarebbe utile allo stesso Movimento 5 Stelle che il proprio leader contribuisse a dissipare ogni dubbio con serenità, anziché chiedere lo scioglimento della commissione. Le posizioni restano quindi molto distanti: da una parte la richiesta di approfondire gli aspetti legati alla gestione della pandemia, dall’altra la denuncia di accuse considerate infondate e la scelta annunciata da Conte di rispondere attraverso le querele.




