Paola Ferrari e le polemiche sul suo viso: «Ho avuto due tumori. Occhi strani? Ore di lavoro»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il debutto di Paola Ferrari alla conduzione degli speciali Rai per i Mondiali di calcio 2026 ha scatenato l'ennesimo dibattito sui social network, dove la giornalista è stata presa di mira da numerosi hater per il suo aspetto fisico e, in particolare, per i lineamenti degli occhi e del viso. Molti utenti si sono lasciati andare a commenti sgarbati, parlando ironicamente di "plastica su Rai1", alludendo evidentemente a un intervento di chirurgia estetica troppo evidente.
Un'ondata di critiche che, ancora una volta, ha riacceso il dibattito sulla persistente misoginia del web, un fenomeno che tende a colpire sistematicamente le donne della televisione su questioni puramente fisiche, ignorando spesso la professionalità o le vicende personali dei soggetti coinvolti.
La risposta della giornalista e la difesa del pubblico
La conduttrice, che ha sempre fatto della sua schiettezza un punto di forza, ha risposto con fermezza e apparente distacco agli attacchi, definendoli "sfottò che non mi fanno né caldo né freddo". Ha poi liquidato le teorie sulle luci dello studio come "la solita barzelletta", chiarendo che non c'era alcun problema medico in corso quella sera, ma solo la stanchezza accumulata per le lunghe ore di lavoro: "Noi arriviamo dopo ore e ore di lavoro", ha spiegato.
Ferrari ha sottolineato la stanchezza di dover fare i conti con una mentalità "puerile e stancante", evidenziando il classico paradosso riservato alle donne in tv: "Se vogliamo ci rifacciamo, altrimenti no. Anche perché, se sei bella vuol dire che ti sei rifatta, però se non ti rifai sei una vecchia incartapecorita".
A fare da argine alla cattiveria dei leoni da tastiera è però intervenuta una parte consistente del pubblico televisivo, che ha preso le difese della giornalista invitando gli utenti a informarsi prima di insultare, ricordando la sua delicata storia clinica.
La battaglia contro il carcinoma basocellulare
La giornalista, all'anagrafe Paola Francesca Ferrari, non ha mai fatto mistero dei suoi problemi di salute, affrontando l'argomento pubblicamente per fare prevenzione. Nata a Milano il 6 ottobre 1960, prima di diventare giornalista ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo come modella per i fotoromanzi e come centralinista nella storica trasmissione "Portobello" di Enzo Tortora. Anni fa le è stato diagnosticato un carcinoma basocellulare sul viso, un tumore della pelle molto aggressivo per il quale, come lei stessa ha confessato, ha rischiato di perdere "mezza faccia".
L'operazione chirurgica, delicatissima, le ha lasciato una cicatrice visibile che va dall'occhio a metà guancia, costandole ben "24 punti in faccia". Successivamente, nel 2024, è arrivata la diagnosi di un secondo carcinoma basocellulare, fortunatamente individuato in stadio iniziale. "Non sono qui a fare la vittima", aveva dichiarato in quell'occasione la conduttrice, "ma lo racconto per dire a tutti che bisogna stare attenti e fare i controlli".
Un tumore della pelle subdolo e frequente
Quando si parla di tumori cutanei si pensa quasi sempre al melanoma, la forma più nota e temuta. In realtà il carcinoma basocellulare è la neoplasia maligna più frequente in assoluto nell'essere umano, con un'incidenza superiore a quella dei tumori al polmone, alla prostata o alla mammella, e la parte del corpo più colpita è proprio il viso. Il principale fattore di rischio è legato all'esposizione solare e alle scottature, oltre a una possibile componente ereditaria, e per questo le carnagioni chiare sono particolarmente a rischio.
Il professor Giuseppe Argenziano, presidente della SIDeMaST, ha spiegato che si tratta di un carcinoma a tutti gli effetti, di tipo maligno, ma che fortunatamente non ha la capacità di dare metastasi se non in casi gravissimi; si parla infatti di malignità locale. Nella maggior parte dei casi l'asportazione chirurgica risolve il problema in modo definitivo, ma quando le lesioni sono più estese o profonde, l'intervento richiede la massima precisione e l'ausilio della chirurgia plastica per ricostruire i tessuti, lasciando inevitabilmente segni evidenti.
La preparazione per i Mondiali e il ruolo in Rai
Paola Ferrari continua a essere una protagonista della Rai e dei grandi eventi calcistici. In occasione dei Mondiali 2026, la storica giornalista è tornata in prima linea nella copertura della competizione, confermandosi una delle figure più autorevoli del racconto sportivo italiano. A 90° Minuto e negli speciali dedicati alla Coppa del Mondo, ha portato la sua esperienza accumulata in decenni di carriera, durante i quali è stata la prima donna a condurre la Domenica Sportiva e ha raccontato alcune delle pagine più importanti del calcio italiano.
Proprio l'intensità del lavoro televisivo nei grandi tornei internazionali è stata al centro delle sue riflessioni: "Quando ci sono questi lunghi eventi, io seguo una mia disciplina mentale e fisica, perché quando non ti fermi nemmeno un giorno alla fine puoi anche crollare".
Parlando della collega Diletta Leotta, che sarà impegnata nella copertura del Mondiale tra Stati Uniti, Canada e Messico, la giornalista Rai ha sottolineato la difficoltà del ruolo che la attende, augurandole buon lavoro e sottolineando la responsabilità e la fatica che comporta seguire un evento di tale portata.




