Call of Duty: Modern Warfare 4, la beta acceso anticipato e i numeri da capogiro su Steam

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Mentre il primo fine settimana della beta in accesso anticipato di Call of Duty: Modern Warfare 4 volge al termine, l'attenzione di analisti e addetti ai lavori si concentra sui numeri, decisamente impressionanti, fatti registrare sulla piattaforma Steam. Secondo le stime di Alinea Analytics, la società di analisi di mercato, il nuovo capitolo targato Infinity Ward avrebbe già totalizzato circa 400.000 preordini sul negozio digitale di Valve, un dato che, al netto delle elaborazioni e in assenza di comunicazioni ufficiali da parte di Activision, assume un peso specifico notevole se confrontato con il passato recente del franchise. Per avere un termine di paragone, basti pensare che Call of Duty: Black Ops 7, lo scorso anno, aveva superato di poco le 200.000 copie vendute su Steam al momento del suo lancio, un risultato che Modern Warfare 4 ha già raddoppiato, e lo ha fatto con circa due mesi di anticipo rispetto alla release mondiale fissata per il 23 ottobre 2026.

Numeri da record su Steam e il confronto con Black Ops 7

I dati diffusi da Alinea Analytics parlano di un traguardo che sfiora le 400.000 prenotazioni, con ricavi lordi stimati intorno ai 21 milioni di dollari, maturati in gran parte durante il primo weekend di beta, riservata proprio a chi aveva effettuato il preordine. Il confronto con Black Ops 7 è impietoso e, come sottolineato dall'analista Rhys Elliott, è ancora più significativo se si considera che Steam non è mai stato storicamente la piattaforma digitale principale per la serie Call of Duty, preferita su PC spesso da, il launcher di Activision Blizzard.

Il fatto che, nonostante ciò, Modern Warfare 4 abbia già doppiato le vendite al lancio del capitolo precedente, lascia intendere un interesse della comunità PC decisamente superiore alle aspettative, anche se le cifre, va ricordato, non tengono conto dei preordini sulle altre piattaforme come PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2, né delle copie vendute su.

L'effetto della beta e le reazioni contrastanti dei giocatori

La corsa ai preordini sembra essere stata trainata dall'avvio della fase di accesso anticipato alla beta multigiocatore, iniziata il 21 agosto e terminata il 25 agosto, che ha dato la possibilità a centinaia di migliaia di giocatori di mettere le mani sul gioco in anteprima. Tuttavia, come spesso accade in questi casi, le prime impressioni della community non sono state tutte positive e, anzi, si sono rivelate piuttosto contrastanti.

Le discussioni sui forum e sui social network si sono accese in particolare su alcuni aspetti del gameplay, come il nuovo sistema di movimento, il posizionamento degli spawn, ovvero i punti di ricomparsa dei giocatori, e il time-to-kill, il tempo cioè necessario per eliminare un avversario, elementi che hanno diviso l'opinione dei fan più accaniti.

Nonostante queste perplessità, che peraltro non hanno frenato l'afflusso di nuovi preordini, l'analisi di Alinea Analytics evidenzia una correlazione diretta tra l'avvio della beta e l'impennata delle prenotazioni, a dimostrazione di come, nonostante le critiche, l'hype per il ritorno al setting moderno di Infinity Ward resti altissimo.

La polemica sulle edizioni fisiche per Nintendo Switch 2

A gettare un'ombra sul lancio di Modern Warfare 4, per lo meno sul fronte del mercato retail, ci ha pensato la scelta di Activision di distribuire la versione fisica per Nintendo Switch 2 in un formato che ha scatenato un acceso dibattito. Secondo quanto riportato dal rivenditore canadese Video Games Plus, che ha deciso di non vendere il titolo per protesta, le confezioni del gioco per la nuova console ibrida di Nintendo arriveranno sugli scaffali senza alcuna cartuccia all'interno, ma con un semplice codice per il download della versione digitale.

La decisione, che riguarda anche altre grandi uscite come Diablo 4 per Switch 2 e GTA 6 su PS5 e Xbox Series X|S, ha scatenato la reazione del negozio, il quale ha pubblicato un post di protesta su X, la piattaforma social di Elon Musk, dichiarando: "Se è solo una scatola con un codice di download all'interno, VGP non la venderà. Crediamo che i giochi fisici debbano essere realmente giochi fisici".

La scelta di Video Games Plus, che ha definito preoccupante l'avanzare di questa tendenza, pone l'accento su una questione che sta a cuore a una fetta importante dei videogiocatori, sempre più preoccupati per un futuro in cui il supporto fisico sia solo un contenitore di lusso per una licenza digitale, senza la possibilità di rivendere o condividere il gioco.

Cosa ci aspetta nei prossimi giorni e all'uscita

Il prossimo importante appuntamento con Call of Duty: Modern Warfare 4 è fissato per il weekend del 28 agosto, quando prenderà il via la beta aperta, accessibile a tutti i giocatori senza necessità di preordine, e che si protrarrà fino al 1° settembre. Questa seconda fase, che sarà disponibile su tutte le piattaforme inclusa Nintendo Switch 2, allargherà notevolmente il numero di tester e fornirà a Infinity Ward un campione di feedback molto più ampio su cui lavorare in vista del lancio ufficiale di ottobre.

Il gioco completo promette di essere uno dei capitoli più corposi della serie, con 12 mappe per il multiplayer competitivo 6v6, una campagna narrativa incentrata sul conflitto nella penisola coreana, e il ritorno della modalità estrattiva DMZ, oltre all'integrazione con l'esperienza di Call of Duty: Warzone. Con un avvio di preordini così robusto, nonostante le critiche e le polemiche, il nuovo Modern Warfare si candida a essere uno dei titoli più venduti dell'anno, e il prossimo weekend sarà già il primo vero banco di prova per confermare le attese.

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