F1 Austria, strategie e gomme per una gara segnata dal caldo e dal duello McLaren-Ferrari

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Gran Premio d’Austria, undicesimo appuntamento della stagione, si annuncia come una sfida non solo tra piloti ma anche tra strategie, con il caldo che potrebbe ribaltare gli equilibri. Le squadre, infatti, dovranno fare i conti con temperature elevate, che accelereranno il degrado degli pneumatici, costringendo a valutare con attenzione il numero di soste. La scelta più probabile, almeno in partenza, sembra essere quella di un doppio pit stop, con gomme medie all’avvio, poi dure e infine di nuovo medie. Ma non è escluso che qualcuno – Ferrari in primis – possa osare con un approccio diverso, puntando su una sosta in meno per guadagnare posizioni.

Sul tracciato del Red Bull Ring, dove Pirelli ha confermato le stesse mescole del 2024, la pole position è andata a Lando Norris, che domani partirà davanti a tutti insieme a Charles Leclerc, mentre Oscar Piastri e Lewis Hamilton occuperanno la seconda fila. Max Verstappen, reduce da un weekend finora complicato, dovrà invece rimontare dalla settima posizione, cercando di ripetere il successo degli anni passati in un circuito che lo ha sempre visto protagonista.

Poche ore prima della gara, un incidente ha rischiato di compromettere l’inizio della corsa: un camion, mentre trasportava una gru, ha urtato un ponte pubblicitario in metallo, facendolo crollare sulla pista. L’impianto è stato però prontamente ripulito, evitando ritardi e garantendo la partenza regolare alle 15.

Intanto, i piloti si dicono pronti alla battaglia. Leclerc, fiducioso, ha parlato di "pressione da esercitare sulle McLaren", mentre Norris, raggiante dopo la pole, ha ammesso di volersi "godere il momento" senza nascondere l’ambizione di confermarsi al top. "La prestazione è stata ottima – ha aggiunto – e ora voglio dimostrare il mio valore".

Le scelte strategiche, però, potrebbero essere decisive. Se la maggior parte dei team sembra orientata verso due soste, c’è chi – come sottolineato da Simone Berra, Chief Engineer di Pirelli – non esclude un’opzione più aggressiva. La Ferrari, in particolare, potrebbe tentare la carta del single stop, sfruttando la maggiore durata delle gomme dure per guadagnare terreno nelle fasi centrali di gara.

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