Highguard prova a invertire la rotta con una raid mode a tempo limitato mentre spariscono i riferimenti ad Apex
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Nel tentativo di arginare un avvio tribolato, Highguard, lo sparatutto free-to-play di Wildlight Entertainment, ha svelato una nuova modalità di gioco sperimentale. Stiamo parlando della Raid Mode 5v5, accessibile immediatamente ma soltanto per la durata di questo fine settimana, attraverso una playlist dedicata che non va a rimpiazzare le classiche incursioni in formato 3v3. Per l'occasione, le lobby sono state modificate per accogliere squadre fino a cinque membri, un cambiamento tecnico non da poco che risponde a una delle richieste più pressanti avanzate dai giocatori sin dal lancio.
La misteriosa pulizia della pagina Steam
Le reazioni e la difesa da parte di alcuni colleghi
Il clima attorno al Titolo rimane difficile, come dimostrato dal mare di recensioni negative e dalle polemiche che ne hanno segnato l’esordio, tanto da poter affermare che il gioco sia finito nel mirino della critica più feroce. Tuttavia, non mancano voci di sostegno provenienti dall’interno dell’industria stessa. Alcuni sviluppatori, in un raro gesto di solidarietà collettiva, hanno preso le difese del progetto, sottolineando come nessun gioco sia perfetto al suo lancio. Gli autori di Splitgate: Arena Reloaded, ad esempio, hanno esortato i giocatori a fornire un feedback costruttivo qualora intravvedessero del potenziale nel titolo, ritenendo che questo sia l’unico modo per migliorare concretamente l’esperienza di gioco.
L’aggiornamento so e la strada della sperimentazione
L’implementazione della modalità 5v5 rappresenta soltanto una parte di un aggiornamento più ampio pubblicato nelle scorse ore, il quale include anche ottimizzazioni delle performance generali e l’aggiunta di una nuova Base di gioco. Queste mosse delineano una strategia precisa da parte di Wildlight Entertainment, la quale sembra voler correggere il tiro attraverso un ascolto attento delle impressioni dei giocatori, scommettendo su contenuti sperimentali a tempo determinato per testare le acque e valutare possibili sviluppi futuri del live service, senza per questo stravolgere immediatamente le meccaniche di base già presenti.




