Il microdrone che dà la caccia alle zanzare: primo test riuscito per la startup Tornyol

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Un piccolo drone, dal peso di appena 40 grammi e con un’intelligenza artificiale a bordo, ha dimostrato di poter inseguire e abbattere un insetto in volo in totale autonomia. La startup francese Tornyol, sostenuta da Y Combinator, ha diffuso nelle scorse ore il video del primo test, nel quale il suo microdrone, grande quanto il palmo di una mano, è riuscito a colpire una falena all'interno di un ambiente controllato.

Il risultato rappresenta per l'azienda un traguardo fondamentale sulla strada che porta alla creazione di uno sciame di droni in grado di liberare intere aree urbane dalle zanzare, con un abbattimento dei costi stimato fino a cento volte inferiore rispetto ai metodi tradizionali.

Come funziona la "caccia" agli insetti

Il principio di funzionamento del dispositivo, che al momento può essere prenotato sul sito ufficiale della startup, si basa su un sistema di localizzazione acustica che ricorda i sensori di parcheggio delle automobili. Il drone, infatti, non fa uso di telecamere per individuare le prede, ma emette impulsi ultrasonici attraverso un trasmettitore; gli echi che rimbalzano sugli oggetti circostanti vengono captati da un array di microfoni, simili a quelli che si trovano negli smartphone.

Analizzando il ritorno di questi segnali e le caratteristiche del battito d'ali dell'insetto, il sistema è in grado di riconoscere la firma acustica prodotta, e quindi di distinguere una zanzara da altri insetti come api o farfalle, grazie al particolare effetto Doppler che le ali generano in volo.

Il primo abbattimento e il percorso verso il prodotto finale

Nel test condiviso sui social dal cofondatore Alex Toussaint, il microdrone ha inseguito e colpito una falena in volo; un risultato che ha definito "un grande passo verso la completa eradicazione delle zanzare". È importante sottolineare che la dimostrazione è avvenuta in un ambiente controllato e che, in questa fase, l'elaborazione dei dati e il controllo del velivolo non avvenivano completamente a bordo, ma venivano gestiti da un computer esterno che seguiva il drone e il bersaglio attraverso un sistema di motion-capture.

La startup ha dichiarato che l'obiettivo è trasferire l'intera catena di elaborazione su hardware integrato entro i prossimi mesi, per rendere il dispositivo un prodotto finito e autonomo.

Piani futuri e modello di business

Le ambizioni di Tornyol vanno oltre il semplice abbattimento degli insetti in volo. L'azienda punta a mappare l'intero ciclo riproduttivo delle zanzare, per colpire i luoghi in cui depongono le uova e interrompere la loro proliferazione alle radici. L'obiettivo dichiarato è quello di utilizzare sciami di questi microdroni per pattugliare aree urbane e giardini, con una copertura stimata di circa un chilometro quadrato per ogni dieci unità impiegate.

Sul piano commerciale, il dispositivo è già stato messo in prenotazione con un deposito rimborsabile di 100 dollari. Le prime spedizioni sono previste per il 2027, con due opzioni per i clienti: l'acquisto a 1.100 dollari o un abbonamento mensile da 50 dollari che include manutenzione e aggiornamenti software.

Le sfide di una tecnologia ancora in fase di sviluppo

Nonostante l'entusiasmo suscitato, gli stessi sviluppatori riconoscono che la strada verso un prodotto commerciale è ancora lunga. L'autonomia di volo del drone è attualmente limitata a circa tre-cinque minuti per carica, un tempo che ne condiziona l'operatività e che richiede l'installazione di più stazioni di ricarica per garantire un pattugliamento continuo. Inoltre, mancano ancora test che ne dimostrino l'efficacia in ambienti reali, dove la presenza di vento, ostacoli e una miriade di altri insetti potrebbe confondere i sensori e gli algoritmi.

Il salto da un prototipo di laboratorio, che ha dimostrato di poter colpire una falena in condizioni ideali, a un dispositivo in grado di proteggere un giardino in modo affidabile rappresenta una sfida ingegneristica notevole, che dovrà essere superata nei prossimi mesi.

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