Terremoto in Giappone, scossa 5,9 colpisce l’area di Tokyo
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Redazione Esteri
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Il terremoto in Giappone di magnitudo 5,9 ha colpito la parte orientale del Paese interessando in particolare l’area di Tokyo e le prefetture vicine, provocando feriti e disagi ad alcuni servizi ferroviari. La scossa è stata registrata durante la notte e ha attivato i sistemi di allerta nazionali, con annunci pubblici, sirene nelle strade e notifiche sugli smartphone dei cittadini nelle zone coinvolte. L’Agenzia meteorologica giapponese ha escluso il rischio di tsunami dopo l’evento sismico.
La scossa ha interessato Tokyo e le aree vicine
Il sisma di magnitudo 5,9 sulla scala Richter ha fatto risuonare gli altoparlanti di emergenza nelle strade dell’area colpita, mentre le autorità hanno diffuso gli avvisi previsti dai sistemi di sicurezza. Secondo le informazioni disponibili, sono almeno 37 le persone rimaste ferite dopo il terremoto, con segnalazioni di disagi legati anche ai collegamenti ferroviari. La scossa si è verificata alle 2 di oggi ora locale, quando in Italia erano le 19 del giorno precedente, coinvolgendo una vasta area del Giappone orientale.
Tra gli effetti registrati dopo il terremoto in Giappone sono stati segnalati feriti, in particolare persone con conseguenze lievi, e momenti di allerta nelle zone vicine alla capitale. Le prime informazioni avevano indicato almeno cinque feriti, mentre altri aggiornamenti hanno portato il bilancio complessivo a 37 persone coinvolte. Non sono state segnalate anomalie agli impianti nucleari e il rischio tsunami è stato escluso dall’Agenzia meteorologica giapponese.
Allerta nazionale e immagini degli effetti della scossa
Dopo il terremoto di magnitudo 5,9 in Giappone orientale sono circolate immagini degli effetti della scossa, compresi video che mostrano strutture oscillare durante il passaggio del movimento sismico. Il Centro sismologico europeo-mediterraneo ha riferito di un terremoto che ha colpito anche l’isola di Hokkaido, con una profondità indicata di 46 chilometri. Le immagini diffuse dopo l’evento hanno mostrato le conseguenze della scossa avvenuta nelle ore notturne.
I sistemi di allerta attivati dopo il sisma hanno coinvolto diversi strumenti di comunicazione destinati ai cittadini nelle aree interessate. Gli annunci attraverso gli altoparlanti di emergenza hanno accompagnato le fasi successive alla scossa, fornendo indicazioni alla popolazione mentre venivano raccolte le informazioni sui danni e sui feriti. Il terremoto ha quindi avuto effetti sia sul fronte della sicurezza pubblica sia sui servizi presenti nelle zone raggiunte dal movimento tellurico.
Una nuova scossa di magnitudo 6,1 dopo il primo evento
Poche ore dopo il precedente terremoto è stata registrata una nuova scossa nel Giappone orientale, questa volta di magnitudo 6,1 sulla scala Richter. L’evento sismico è avvenuto nel pomeriggio di domenica 23 agosto 2026 alle 15:44 italiane, con una profondità ipocentrale indicata di circa 41 chilometri. La seconda scossa ha interessato la stessa vasta area del Paese già coinvolta dal precedente sisma di magnitudo 5,7, con nuovi disagi ai servizi ferroviari nelle zone vicine alla capitale.
Il susseguirsi delle scosse ha riportato l’attenzione sugli effetti del terremoto in Giappone orientale, dopo i primi feriti e le difficoltà registrate nei collegamenti. Le informazioni disponibili indicano che gli eventi hanno coinvolto diverse aree del Paese, tra cui Tokyo e le prefetture limitrofe, con sistemi di allerta immediatamente attivati. Le autorità hanno continuato a raccogliere dati sugli effetti delle scosse e sulla situazione dei servizi interessati.
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