Bologna, scontri al corteo contro il carovita: 17 feriti e un malore
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Redazione Interno
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Gli scontri durante la manifestazione contro il carovita a Bologna hanno provocato almeno 17 feriti tra manifestanti e forze dell’ordine, mentre un giovane attivista è stato colto da un malore durante un fermo ed è stato trasportato in ospedale. La protesta di sabato 24 ottobre è degenerata in una lunga sequenza di violenze nel centro cittadino, con l’impiego di lacrimogeni, idranti e cariche di polizia. Cassonetti incendiati, barricate improvvisate e vetrine danneggiate hanno lasciato segni evidenti nelle strade attraversate dal corteo.
Gli scontri tra via Marconi e via Riva Reno
La manifestazione è partita da piazza del Nettuno e si è ingrossata durante il percorso verso piazza dei Martiri, arrivando a coinvolgere circa duemila persone. Le prime cariche delle forze dell’ordine si sono verificate nella zona di piazza dei Martiri, ma la situazione più critica si è concentrata tra via Marconi e via Riva Reno, dove gruppi di dimostranti con il volto coperto hanno affrontato gli agenti. Il lancio di pietre, bottiglie e petardi è stato seguito dall’utilizzo di lacrimogeni e getti d’acqua per disperdere i manifestanti. Gli scontri sono proseguiti per ore, mentre alcuni partecipanti hanno divelto elementi della pavimentazione e utilizzato i cassonetti in fiamme per bloccare le strade.
Le violenze hanno coinvolto anche gli arredi urbani e le attività commerciali. In via Marconi è stato danneggiato un autobus, mentre in altre zone sono stati segnalati semafori distrutti e un distributore automatico di tabacchi devastato. La vetrina di un negozio Nike in via Rizzoli e altre vetrine in via Ugo Bassi sono state danneggiate durante gli scontri. Residenti e commercianti hanno assistito agli episodi dalle abitazioni e dai locali, in alcuni casi chiudendo le serrande per proteggersi. Il bilancio dei danni materiali si aggiunge alle conseguenze delle precedenti proteste svoltesi in città.
Il malore del giovane fermato e il bilancio dei feriti
Uno degli episodi più delicati si è verificato intorno alle 20.45, quando un giovane inseguito dagli agenti è finito a terra durante una colluttazione e ha accusato un malore. Il ragazzo, che si trovava in uno stato di semi-coscienza, è stato assistito dai soccorritori in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Attorno a lui si sono radunati altri manifestanti, che hanno protestato contro gli agenti e chiesto l’intervento dei sanitari. Durante i soccorsi è stato attivato anche l’idrante, mentre il giovane era ancora a terra. Il ragazzo è stato infine trasferito all’ospedale Maggiore in codice di media gravità; le cause del mancamento non erano state chiarite.
Il primo bilancio sanitario diffuso dall’Ausl ha indicato almeno 17 persone ferite, tra dimostranti e appartenenti alle forze di polizia. I fermati sono stati circa una decina secondo il resoconto della cronaca locale. La gestione dell’ordine pubblico ha impegnato polizia, carabinieri e guardia di finanza, schierati in tenuta antisommossa lungo le strade interessate dal corteo. Le operazioni di contenimento sono proseguite fino alla tarda serata, quando gli ultimi gruppi di manifestanti sono stati dispersi.
La protesta contro il carovita e le tensioni a Forlì
La mobilitazione era stata promossa contro l’aumento del costo della vita e contro il governo guidato da Giorgia Meloni, nell’ambito delle iniziative del Movimento 17 ottobre. La manifestazione si è svolta a una settimana da precedenti proteste segnate da tensioni, mentre le autorità avevano predisposto un dispositivo di sicurezza rafforzato. La degenerazione del corteo ha separato le ragioni economiche e politiche della protesta dalle azioni violente compiute da alcuni partecipanti, con conseguenze per chi vive e lavora nelle strade del centro.
A Forlì, invece, le manifestazioni annunciate sui social dalla cosiddetta Generazione Z non hanno portato a un corteo analogo. Piazza Saffi è rimasta presidiata e in città si sono svolti due presidi contrapposti: da una parte gruppi di tifosi del Cesena, del Forlì e della squadra di basket, dall’altra la presenza di Forza Nuova in piazzale della Vittoria. Nei pressi dei portici è stato segnalato un breve tafferuglio quando un ventenne ha tentato di attraversare l’area occupata dagli ultras ed è stato bloccato.
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