La prima build della One UI 9.0 spunta sui server di Samsung, si inizia a lavorare al futuro aggiornamento
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il lancio commerciale della serie Galaxy S26, avvenuto poche settimane fa, ha portato con sé il debutto della One UI 8.5, l’interfaccia proprietaria basata su Android 16 che introduce diverse novità in termini di intelligenza artificiale e personalizzazione. Eppure, come spesso accade nel settore, i piani dell’azienda sudcoreana guardano già oltre. Nelle ultime ore, infatti, sono emerse le prime evidenze di un lavoro in corso sulla futura major release del software di casa Samsung, la One UI 9.0, che si baserà sulla successiva versione del robottino verde, Android 17. La notizia, diffusa da fonti specializzate che monitorano i server dell’azienda, conferma come il ciclo di sviluppo proceda spedito, sovrapponendosi di fatto alla fase di rollout della versione precedente.
Stando a quanto ricostruito, sui server di Samsung sarebbe stata caricata una primissima build interna del firmware, contraddistinta dal numero di versione S948BXXU1BZC5, destinata al modello di punta, il Galaxy S26 Ultra. Si tratta di un passaggio tecnico, una tappa obbligata che precede di mesi il rilascio al pubblico e che serve agli ingegneri per cominciare a testare la compatibilità e le prestazioni del nuovo sistema operativo sul hardware più recente. Qualcuno è persino riuscito a installare questa versione preliminare, e le prime, seppur minime, novità cominciano a intravedersi: pare che Samsung abbia ritoccato l’interfaccia dei controlli rapidi, rendendo le barre del volume e della luminosità leggermente più spesse rispetto a quanto visto nella One UI 8.5. Un’altra modifica, più funzionale che estetica, riguarda poi la sezione impostazioni, dove il Controllo genitori ha ottenuto una voce dedicata, separandosi dal menu Benessere digitale.
Dettagli minori e una tabella di marcia già tracciata
Se i ritocchi visivi sono per ora limitati, la logica dietro questa partenza anticipata è chiara. La One UI 9.0 erediterà le fondamenta di Android 17, una release su cui Google ha già avviato i test e che, con ogni probabilità, introdurrà cambiamenti significativi sotto il cofano, concentrandosi su ottimizzazioni delle prestazioni, della durata della batteria e su nuove API per gli sviluppatori. L’azienda sudcoreana, come suo solito, cerca di prendere tempestivamente confidenza con queste novità per garantire una transizione fluida quando arriverà il momento del rilascio ufficiale. Per il momento, gli sforzi maggiori restano concentrati sulla distribuzione della One UI 8.5, che deve ancora essere estesa ai modelli delle generazioni precedenti, a partire dalla serie Galaxy S25.
Per gli utenti in possesso dei nuovi Galaxy S26, questa comparsa sui server rappresenta una sorta di garanzia: saranno i primi, insieme ai prossimi pieghevoli, a ricevere il nuovo aggiornamento. Il programma beta pubblico per la One UI 9.0, secondo le prime indiscrezioni, potrebbe prendere il via tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, un lasso di tempo che consentirà a Samsung di raccogliere feedback e correggere eventuali bug prima del lancio stabile. La versione definitiva, invece, dovrebbe fare il suo esordio in concomitanza con la presentazione dei nuovi smartphone ripiegabili, i Galaxy Z Fold8 e Z Flip8, attesi per l’estate.
Il programma di aggiornamenti e l’ecosistema in evoluzione
Parallelamente allo sviluppo della One UI 9.0, prosegue l’impegno di Samsung nel garantire un supporto software esteso per i propri dispositivi. L’arrivo della One UI 8.5, che sta cominciando a diffondersi sui nuovi flagship, rappresenta un tassello di questa strategia. L’aggiornamento, basato su Android 16, porta con sé funzionalità legate all’intelligenza artificiale e un pannello rapido personalizzabile, e verrà distribuito nei prossimi mesi a una vasta platea di modelli, dai top di gamma degli anni passati fino ad alcuni dispositivi della fascia media. Non si tratta solo di un restyling, ma di un lavoro volto a migliorare la stabilità e la durata dei device nel tempo.
Guardando all’hardware che ospiterà queste interfacce, le indiscrezioni si infittiscono anche sui prossimi pieghevoli. Oltre ai già citati Galaxy Z Fold8 e Z Flip8, si parla con insistenza di un terzo modello, una variante dallo schermo più ampio attualmente ribattezzata Galaxy Wide Fold, che andrebbe ad ampliare l’offerta nella categoria dei pieghevoli. Per quanto riguarda le batterie, le voci parlano di un importante salto di capacità per il Galaxy Z Fold8, che potrebbe arrivare a 5.000 mAh, mentre il Galaxy Z Flip8 dovrebbe mantenere una capacità analoga a quella del modello attuale, affidandosi all’efficienza del nuovo processore Exynos 2600 per migliorare l’autonomia. L’estate, con il lancio dei nuovi dispositivi, sarà il momento in cui queste voci troveranno o meno conferma, e con esse, il debutto ufficiale della One UI 9.0.




