Bologna paralizzata dal caos, una giovane donna ferita gravemente durante gli scontri
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Redazione Interno
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Bologna ha vissuto una giornata di paralisi totale, con il traffico che ha raggiunto livelli di congestione senza precedenti, un groviglio di automobili in colonna che ha reso impraticabili sia il centro cittadino che i principali assi di scorrimento, compresa la tangenziale. La mobilitazione, che aveva come epicentro iniziale il presidio autostradale, si è trasformata in un evento di massimo caos, al punto da bloccare persino il transito delle ambulanze, costrette in lunghe attese su strade divenute dei veri e propri parcheggi. Tratti di percorso che normalmente richiedono una manciata di minuti sono stati affrontati per ore dagli automobilisti, molti dei quali, contattando le redazioni, hanno definito l’accaduto «una vergogna».
La protesta si sposta in centro
I manifestanti hanno in seguito abbandonato in modo spontaneo il blocco dell’autostrada, dirigendosi verso il centro della città, con destinazioni indicate nella zona della Questura e della Prefettura. Questo spostamento ha contribuito a spostare il baricentro della protesta, ma non a sciogliere i nodi critici della viabilità, lasciando Bologna in uno stato di profonda sofferenza.
Scontri e ferita grave alla stazione
Nel contempo, la serata di giovedì è stata segnata da violenti scontri in prossimità della stazione, dove si sono fronteggiati gruppi di manifestanti pro Palestina e le forze dell’ordine. È in questo contesto di tensione, caratterizzato dal lancio di lacrimogeni da parte della polizia, che una giovane donna ha riportato una grave lesione a un occhio. La ragazza, colpita al volto da un lacrimogeno, è stata immediatamente trasportata al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, dove è tuttora ricoverata con danni oculari di seria entità.
Le reazioni politiche
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere, riversandosi con veemenza in consiglio comunale, dove esponenti di Lega e Forza Italia hanno indirizzato dure accuse al sindaco Lepore per la gestione dell’ordine pubblico. Parallelamente, il senatore di Azione Marco Lombardo ha definito inaccettabili gli attacchi rivolti alle forze dell’ordine, sottolineando la necessità di condannare episodi di violenza.




