Concordato preventivo biennale, plusvalenze rateizzate irrilevanti ai fini della proposta del Fisco
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Redazione Economia
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In base all'articolo 16 del Decreto Legislativo n. 13/2024, per la determinazione del reddito d'impresa di riferimento nel concordato preventivo biennale, è necessario neutralizzare l'impatto delle componenti straordinarie mediante variazioni di pari ammontare ma di segno opposto. Questo processo mira a eliminare dalla base di calcolo del concordato l'impatto delle componenti straordinarie realizzate. Gli avvocati che aderiscono al concordato preventivo biennale continuano a versare la contribuzione previdenziale sulla base del reddito effettivamente prodotto. La Cassa Forense, in una nota del 25 ottobre scorso, ha chiarito che il Decreto n. 13/2024 prevede che eventuali maggiori o minori redditi ordinariamente determinati, rispetto a quelli oggetto del concordato, non rilevano sulla determinazione delle imposte sui redditi né dei contributi previdenziali obbligatori.
L'articolo 9, comma 3, del Decreto CPB, stabilisce che per il primo anno di applicazione dell'istituto, il contribuente può aderire alla proposta di concordato entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale dei redditi previsto dall'articolo 11 del Decreto Legislativo 8 gennaio 2024, n. 1, cioè entro il 31 ottobre 2024. È possibile aderire alla proposta di concordato anche attraverso una dichiarazione correttiva nei termini, presentata entro il 31 ottobre 2024, considerando che, per il solo primo anno di applicazione dell'istituto, tale termine coincide con quello previsto per l'adesione al CPB.
L'esercizio di attività aggiuntive o la modifica della loro composizione non comporta la cessazione dal concordato preventivo biennale, a condizione che le attività svolte rientrino nel medesimo Isa. Questo è quanto chiarito dalla FAQ n. 6 pubblicata il 25 ottobre dall'Agenzia delle Entrate. L'articolo 21 del Decreto Legislativo 13/2024 prevede la cessazione degli effetti del concordato preventivo biennale solo in caso di cessazione dell'attività principale, non considerando rilevanti le attività aggiuntive o le modifiche nella loro composizione, purché rientrino nel medesimo Isa.
Il concordato preventivo biennale, introdotto dal Decreto Legislativo n.




