Nvidia autorizza un buyback record da 150 miliardi di dollari
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Nvidia ha annunciato l'aumento più consistente mai deliberato per un programma di riacquisto di azioni proprie: il consiglio di amministrazione ha aggiunto 150 miliardi di dollari all'autorizzazione esistente, portando il plafond complessivo ancora disponibile a 235 miliardi da utilizzare entro l'anno fiscale 2028. Il primato precedente apparteneva ad Apple, che nel 2024 aveva approvato un buyback da 110 miliardi. La decisione arriva mentre la capitalizzazione del gruppo guidato da Jensen Huang si aggira intorno ai 5.600 miliardi di dollari, con il titolo che venerdì ha chiuso in rialzo dell'1,34% a 233,95 dollari dopo aver toccato un massimo intraday di 237,88 dollari.
Un segnale sulla generazione di cassa
Il fondatore e amministratore delegato Jensen Huang ha motivato l'operazione con la capacità del gruppo di produrre liquidità in modo crescente. «La nostra generazione di cassa ci dà la capacità di investire nelle tecnologie che fanno avanzare questa trasformazione e di restituire capitale agli azionisti», ha dichiarato Huang.
Nel corso di un incontro con i giornalisti a New York, in occasione del conferimento del Van Fleet Award, il numero uno di Nvidia ha aggiunto che la società «creerà sempre più, sempre più, sempre più, sempre più cassa», definendo il riacquisto di titoli Nvidia «un modo molto, molto intelligente» di impiegare quelle risorse. Huang ha anche affermato che il titolo è «piuttosto economico» e ha invitato gli investitori a «continuare a tenerlo e comprarne un po' di più».
La dimensione dell'operazione, in termini assoluti, è imponente: il plafond residuo di 235 miliardi equivale a circa il 4% dell'attuale capitalizzazione di mercato. Nvidia prevede di impiegare l'intera somma entro gennaio 2028, il che implica un ritmo di acquisti superiore ai 40 miliardi a trimestre, più del doppio rispetto alla media recente. Nel secondo trimestre dell'anno fiscale 2027, conclusosi a luglio, il numero di azioni diluite era inferiore solo dell'1% rispetto a un anno prima, nonostante quasi 40 miliardi di riacquisti nel primo semestre.
Il flusso di cassa libero del primo semestre fiscale ha raggiunto i 69,9 miliardi, in crescita del 77% annuo.
Il quadro competitivo e la posizione di mercato
Nvidia ha riconquistato la posizione di azienda quotata con la maggiore capitalizzazione al mondo, superando i 5.600 miliardi di dollari e avvicinandosi alla soglia dei 6.000 miliardi, un traguardo mai raggiunto da nessuna società. Apple, che secondo le rilevazioni più recenti si colloca poco sotto i 5.000 miliardi, resta alle spalle.
Nella seduta di venerdì, mentre Nvidia guadagnava terreno, Broadcom ha chiuso in rialzo di oltre il 3% e ha guidato un'operazione di finanziamento da circa 60 miliardi di dollari destinata all'acquisto di chip AI e alla costruzione di data center per conto di Anthropic e altri soggetti. Il titolo Nvidia ha accumulato un progresso di circa il 25% dall'inizio dell'anno, dopo che una fase di vendite durata due mesi aveva eroso oltre 1.000 miliardi di capitalizzazione.
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