Nvidia supera i 4.000 miliardi di dollari, scrive la storia a Wall Street
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Redazione Economia
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Mercoledì, mentre gli indici di Wall Street chiudevano in rialzo – trainati dall’ottimismo sui possibili tagli dei tassi da parte della Federal Reserve nonostante le tensioni inflazionistiche legate ai dazi voluti dal presidente Donald Trump –, Nvidia Corp ha raggiunto un traguardo senza precedenti. Il colosso dei chip, protagonista indiscusso della rivoluzione dell’intelligenza artificiale, ha toccato una capitalizzazione di mercato di 4.000 miliardi di dollari, cifra che supera di oltre il doppio il Pil dell’Italia.
Le azioni, salite del 2,8% a 164,42 dollari, hanno sancito un’ascesa impressionante: dall’ottobre 2022, il titolo ha guadagnato il 1.350%, trasformando Nvidia in un vero e proprio "market mover", capace di influenzare non solo i listini ma anche gli investimenti globali nel settore tech. Quella che un tempo era un’azienda specializzata in schede grafiche per videogiochi è oggi l’architrave di un ecosistema in cui l’AI si sviluppa a ritmi vertiginosi, posizionandosi come il nuovo punto di riferimento per gli investitori, al pari di nomi leggendari come Warren Buffett o George Soros nei loro anni d’oro.
I verbali della Fed, che hanno rassicurato i mercati sulla stabilità monetaria nonostante le incertezze geopolitiche, hanno offerto il contesto ideale per questo balzo. Ma è la domanda di chip per l’apprendimento automatico, sempre più cruciale in settori che vanno dalla medicina alla finanza, a spiegare l’inarrestabile corsa di Nvidia. Con una valutazione che supera quella di giganti come Apple e Microsoft, l’azienda di Jensen Huang non domina solo le borse: sta ridefinendo le regole del gioco.




