Gli incentivi per le auto elettriche partono il 22 ottobre, ecco come generare il voucher
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Redazione Economia
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Il via libera definitivo agli incentivi auto 2025, atteso da settimane da potenziali acquirenti e dal settore dell’automotive, è stato ufficializzato con un comunicato pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Mase, che ha fissato per il 22 ottobre, a partire dalle ore 12:00, l’apertura della piattaforma online dedicata. L’avvio delle prenotazioni, precedentemente calendarizzato per il 15 ottobre, subisce dunque uno slittamento di una settimana, una posticipazione che il ministero ha gestito senza fornire spiegazioni pubbliche ma che non modifica la sostanza dell’operazione. La procedura, come illustrato dallo stesso Mase attraverso una serie di video tutorial rivolti sia ai cittadini che alle imprese, si prefigge di semplificare l’accesso al contributo, il cui importo può raggiungere gli undicimila euro per i modelli a zero emissioni.
Il meccanismo del click day e la corsa al voucher
A partire dal mezzogiorno del 22 ottobre, privati e microimprese potranno accedere al portale bonusveicolielettrici.mase.gov.it per generare il voucher che dà diritto alla riduzione del prezzo di acquisto. Il sistema, che opera secondo la logica del “click day”, assegnerà i contributi seguendo l’ordine temporale delle richieste fino all’esaurimento delle risorse stanziate, una dinamica che, in passato, ha spesso caratterizzato l’accesso a fondi pubblici analoghi con una corsa digitale per accaparrarsi i tagliandi disponibili. Il ministero, da parte sua, ha cercato di prevenire le criticità pubblicando guide operative dettagliate, le quali spiegano passo dopo passo come completare la richiesta e ottenere il buono, che potrà essere di 9.000 o di 11.000 euro a seconda delle caratteristiche del veicolo scelto e della simultanea rottamazione di un’auto usata.
Le strategie dei costruttori e l’abbattimento dei prezzi
In vista dell’imminente avvio della fase operativa, diverse case automobilistiche hanno già annunciato misure complementari per rendere i propri modelli ancora più accessibili, sfruttando appieno il potenziale dell’Ecobonus. Alcuni produttori, come nel caso di Dacia con la Spring o di Leapmotor con il T03, hanno confezionato bonus aggiuntivi che si sommano all’incentivo statale, un’operazione commerciale studiata per attrarre quella fetta di mercato particolarmente sensibile al prezzo finale. C’è poi chi, come Tesla, ha agito direttamente sui listini, applicando delle riduzioni che rendono alcune versioni dei suoi veicoli compatibili con i nuovi parametri degli incentivi 2025, una mossa che testimonia l’importanza strategica di questo sostegno pubblico per penetrare ulteriormente nel mercato italiano.
L’impatto sulle scelte d’acquisto e il caso Fiat
È del tutto evidente come l’introduzione di questi contributi sia destinata a orientare significativamente le decisioni dei consumatori, i quali si troveranno a valutare l’acquisto di un’auto elettrica con uno sconto immediato che, in certi casi, arriva a coprire quasi un terzo del suo valore. Molti voucher, è lecito aspettarsi, verranno utilizzati per l’acquisto di modelli del marchio Fiat, che storicamente mantiene una posizione di leadership nelle vendite sul territorio nazionale, nonostante le fluttuazioni del mercato. L’interrogativo che molti si pongono riguarda il costo effettivo di queste vetture dopo l’applicazione dell’incentivo, un calcolo che, se da un lato appare semplice, dall’altro deve considerare le diverse opzioni commerciali e le condizioni di accesso previste dalla normativa.




